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Ultimo aggiornamento ore 15.45 del 11 Dicembre 2018

«La bocciatura della variazione del Puc significherebbe chiusura della scuola e dell'impianto sportivo»

Così Bertorello sulla riqualificazione edilizia dello Champagnat

«La bocciatura della variazione del Puc significherebbe chiusura della scuola e dell´impianto sportivo»

Levante - «Qualche giorno fa ho partecipato a un'assemblea pubblica nel Municipio Medio Levante sul progetto edilizio di riqualificazione della zona Champagnat, che tanto ha fatto discutere in questo ultimo anno. Siccome sono circolate voci non corrette, credo sia giusto fare un riassunto a uso e consumo di tutti, su quello che è lo stato dell'arte», lo ha dichiarato Federico Bertorello, consigliere comunale della Lega con delega agli affari legali del Comune, con un video esplicativo su Facebook.

Progetto - «Siccome questa è un'operazione tra privati, realizzata e progettata da Champagnat e dal consorzio di imprese che è stato scelto da Champagnat per questa progettazione - ha spiegato Bertorello - non è corretto imputare una responsabilità all'attuale giunta, che non sussiste né sulla carta, né sulla sostanza. Il progetto della committente, che sono i frati maristi, prevede l'innesto di un supermercato, con relativa zona obbligatoria di parcheggi e di un centro polisportivo. Il Comune è interpellato esclusivamente nella misura in cui, perché vada in porto questo progetto o perché possa essere avviato sulla carta dalla committenza, è necessario che venga votata in consiglio comunale una variazione, già approvata dalla giunta, al piano urbanistico. Ci tengo a precisare - ha continuato Bertorello - che questa è un'operazione privata, quindi il rischio di votare contro in consiglio comunale a questa variazione del piano urbanistico è quello che si giunga alla chiusura della scuola, con una perdita occupazionale di tutto il personale, fra docente, non docente e amministrativo. Sono d'accordo con quanti dicono che il supermercato in quella zona non è gradito, però il rischio è che opponendoci alla variazione del piano urbanistico, non solo arrivi la chiusura della scuola, siccome i frati maristi hanno deciso di non investirci più somme di denaro, ma rischino anche di chiudere una volta per tutte gli impianti sportivi, che in questo modo avrebbero la possibilità di restare aperti per la collettività e per i frequentatori dell'istituto scolastico».

Mercoledì 28 novembre 2018 alle 11:30:33
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