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Ultimo aggiornamento ore 18.15 del 12 Dicembre 2018

Guidi: «Non siamo spacciati. Anche Brescia se ne accorgerà»

Guidi: «Non siamo spacciati. Anche Brescia se ne accorgerà»

Levante - Fine settimana da missione impossibile quello che si appresta a vivere il Bogliasco Bene di Daniele Magalotti. Ad attendere i biancazzurri c'è infatti il fortissimo Brescia di Sandro Bovo, forse l'unica squadra in grado di competere con l'inarrivabile Pro Recco.

La speranza di abbracciare quella vittoria finora sempre sfuggita in questo avvio di stagione sembra dunque destinata a non dover trovare ancora compimento: «La situazione non è delle più facili - ammette Mario Guidi - tanto che secondo alcuni saremo già spacciati. Noi crediamo invece di poter ancora dire la nostra perché anche se le cose al momento non girano per il verso giusto l'impressione è che prima o poi la ruota possa invertire il proprio corso. Come squadra siamo uniti e sappiamo che l'unico modo per uscire da questa situazione è quello di continuare a lavorare, picchiando duro in settimana senza pensare troppo al domani. Bisogna affrontare ogni allenamento pensando solo a quello e giocare ogni gara come se fosse una finale, senza dare nulla per scontato. Anche col Brescia, pur in una gara praticamente impossibile, dobbiamo essere bravi a giocarcela al meglio, senza lasciare spazio alla rassegnazione».

Nato e cresciuto a Bogliasco, Guidi è tornato nel Golfo Paradiso quest'estate dopo una breve ma positiva parentesi proprio tra le fila del sodalizio lombardo: «Quella di Brescia per me è stata un'esperienza fantastica, sia a livello sportivo che umano. Ho avuto il privilegio di giocare una pallanuoto ad altissimi livelli con grandi campioni come compagni di squadra. Ho giocato una finale scudetto, una di Coppa Italia, e anche la Final Eight di Coppa Campioni. In più, a soli 18 anni, ho anche vissuto L'esperienza di vivere da solo lontano da casa e di viaggiare parecchio, vedendo tanti posti diversi. Credo insomma di essere cresciuto molto e ringrazio tutti coloro che mi hanno dato questa opportunità».

Al suo rientro a casa Mario ha trovato ad attenderlo anche il fratello Giovanni, due anni più piccolo di lui e da questa stagione aggregato anch'egli alla prima squadra. Una sensazione non nuova per due ragazzi abituati a nuotare l'uno al fianco dell'altro fin da piccolissimi:
«Abbiamo già giocato assieme un sacco di volte nelle varie formazioni giovanili - ricorda ancora Mario - anche se farlo in Serie A1 ha ovviamente tutto un altro sapore. Siamo molto uniti ma fuori dalla vasca non parliamo molto di pallanuoto. E quando lo facciamo è perché io cerco di dare a lui qualche consiglio o qualche suggerimento. Da fratello maggiore e da uno che fino a poco tempo fa è stato, come è lui adesso, il più piccolo della squadra, mi sento quasi in obbligo nel cercare di dargli qualche dritta. Giovanni è per fortuna un ottimo ascoltatore e vedo che spesso mette in pratica i miei consigli. Spero che possano essere per lui molto utili nel suo futuro».

Venerdì 23 novembre 2018 alle 12:30:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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