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Ultimo aggiornamento ore 21.00 del 15 Novembre 2018

I precedenti nel 2000 e nel 2008, ma mai così duraturi

IL REPORT DI ARPAL
I precedenti nel 2000 e nel 2008, ma mai così duraturi

Liguria - L’evento del 29 ottobre 2018 è stato confrontato da Arpal con quelli del 6 novembre 2000 e del 30 ottobre 2008 sia per le configurazioni legate alla dominanza di flussi meridionali che per gli effetti che hanno determinato in costa. Il passaggio perturbato è stato caratterizzato da un’intensità di vento e di moto ondoso eccezionale e persistente, a causa del gradiente barico che si è instaurato sul Mediterraneo. Questa configurazione è stata associata a un potente flusso meridionale persistente che ha stazionato per circa 48-72 ore sull’area tirrenica, apportando intense mareggiate da sud.

Mare - La mareggiata del 29 ottobre, infatti, nasce da una vasta depressione sul Mediterraneo occidentale in cui si è formato un minimo di bassa pressione molto profondo a Sud-Ovest della Corsica. Il minimo si è, poi, spostato verso Nord seguendo i meridiani ; avvicinandosi alla costa ha acquisito forza, che ha poi scaricato prima sul Levante ligure e poi sul Ponente come era successo nel 30 ottobre 2008.

Venti - Ricordiamo come proprio 10 anni fa, a causa della formazione di una depressione estesa lungo i meridiani, si era verificata una configurazione simile a quella dei giorni scorsi: il gradiente barico legato ai venti da Sud nell’evento del 2008, tuttavia, risultava meno intenso e persistente rispetto al 2018, anche se l’intensa libecciata mise in difficoltà il traghetto Fantastic che si intraversò in porto a Genova.

Territorio - Un secondo evento è quello del 6 novembre 2000 in cui s'instaurò una configurazione legata a intense correnti di ostro e scirocco che investirono la regione con danni sul centro ponente e il Tigullio a causa di un anticiclone che bloccava l’entrata del fronte. In questo caso la Marina di Rapallo fu danneggiata e nel Tigullio affondarono diverse imbarcazioni. Alla boa di La Spezia si registrarono onde significative di circa 6 metri e un periodo di picco di 11 secondi.
Da evidenziare come l’evento del 29 ottobre sia stato accompagnato da una persistenza di venti decisamente intensi con valori medi di burrasca forte/tempesta e raffiche eccezionali su tutta la costa, in particolare alla Spezia e sul Ponente. A causa di questi venti il moto ondoso ha fatto registrare uno stato di mare ‘grosso’ con un’altezza significativa e massima rispettivamente di 6.5 m e 10.3 m registrata alla boa di Capo Mele che è stata accompagnata da un periodo decisamente elevato di 11-12 secondi.

Giovedì 8 novembre 2018 alle 10:00:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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