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Ultimo aggiornamento ore 01.11 del 23 Maggio 2018

Inaugurato a Chiavari "Sportello di Prossimità" del tribunale di Genova

Inaugurato a Chiavari `Sportello di Prossimità` del tribunale di Genova

Liguria - Al via oggi a Chiavari la sperimentazione dello Sportello di Prossimità, inaugurato alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando, da Regione Liguria, Alisa, Comune di Chiavari, Tribunale di Genova e Asl4 Chiavarese, firmatari del protocollo operativo che ne regolamenta l’istituzione e il funzionamento nella prima fase di attuazione. Si tratta di un’anticipazione del progetto del ministero della Giustizia per la costituzione di ‘Uffici di Prossimità’, con la delocalizzazione delle funzioni giudiziarie sul territorio per far fronte alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie: un provvedimento che in Liguria ha comportato la chiusura di cinque sezioni distaccate (Sarzana, Carrara, Pontremoli, Ventimiglia e Albenga) e dei Tribunali di Chiavari e Sanremo, con un notevole aumento dei carichi di lavoro per i Tribunali di Genova e Imperia e inevitabili disagi per i cittadini, costretti a intraprendere lunghi spostamenti per accedere ai servizi giudiziari.

«L’obiettivo di questo progetto – spiega la vicepresidente e assessore alla Sanità e alle Politiche sociali di Regione Liguria Sonia Viale - è favorire una giustizia di prossimità, capace non solo di garantire la presenza sul territorio di punti di contatto e accesso al sistema giudiziario ma anche di raccordare questo sistema con le attività sociali, sociosanitarie e sanitarie, per garantire ai cittadini risposte complete, chiare, univoche e integrate. La Liguria – aggiunge - è una delle tre regioni individuate dal ministero per avviare l’iniziativa: questo Sportello anticipa il progetto nazionale (PON Governance) e, al contempo, presenta alcune caratteristiche innovative che lo rendono unico a livello nazionale, integrando i servizi della giustizia con i servizi sociali e sociosanitari del territorio erogati da Asl, Comuni e Terzo Settore. Questo processo – conclude l’assessore alla Sanità - sarà agevolato anche dalla creazione di una infrastruttura informatica ad hoc per la semplificazione delle procedure consentendo, ad esempio, la trasmissione telematica di ricorsi, istanze, valutazioni sociali e sociosanitarie, allegati, rendiconti ai Tribunali da parte degli Uffici di Prossimità, di singoli cittadini, di amministratori di sostegno o operatori dei servizi sociosanitari».

«Siamo davvero soddisfatti del risultato ottenuto – afferma il sindaco, Marco Di Capua - Chiavari ospiterà uno sportello di prossimità che, per le sue caratteristiche, è il primo di questo genere su tutto il territorio nazionale: una grande opportunità per rilanciare i servizi erogati sul territorio. L’utilità dello sportello è innegabile: il servizio interesserà i comuni compresi nel distretto socio sanitario n.15, e, dopo un breve periodo di rodaggio, sarà possibile ampliarlo ai distretti n. 14 e n.16, che convergono nella Conferenza dei sindaci, di cui Chiavari è città capofila. Grazie alla collaborazione con il Tribunale di Genova è stato creato un protocollo, un modello nuovo, tutto chiavarese. Per capire l’incidenza dello Sportello di Prossimità nella vita della cittadinanza è necessario considerare i dati di accesso al tribunale di Genova, relativi al 2017, da parte dei cittadini dei tre distretti: su un totale di 6 mila accessi, circa mille appartengo a cittadini chiavaresi. Tutti gli accessi relativi alla volontaria giurisdizione si potranno effettuare presso lo sportello di prossimità di Chiavari che sarà in grado di svolgere queste attività già a partire dal 7 maggio».

In base al Protocollo comune, il personale dello Sportello è fornito dal Comune di Chiavari, che mette a disposizione professionisti assistenti sociali, e dal Tribunale di Genova, che si avvale degli operatori dell’Ufficio del Giudice di Pace e garantisce anche adeguata formazione, supporto e collaborazione agli addetti, garantendo un punto di contatto permanente con l’Urp o la cancelleria del Giudice Tutelare.

«L’apertura dello Sportello di Prossimità – sottolinea Domenico Pellegrini, Giudice Tutelare Tribunale di Genova con delega allo Sportello di Prossimità - potrebbe essere vista come una sorta di risarcimento a Chiavari per la chiusura del Palazzo di Giustizia, ma rientra invece in una logica più generale in cui i tribunali vengono specializzati e ridotti di numero, ma i servizi rimangono sul territorio grazie soprattutto alla digitalizzazione dei procedimenti e alla trasmissione telematica degli atti. La collaborazione con il Comune di Chiavari è stata fondamentale per creare ed aprire un punto di accesso, che permetta ai cittadini di depositare istanze, ritirare copie di atti e avere un certo tipo di consulenza giuridica senza necessità di recarsi ogni volta a Genova. Partiamo con la volontaria giurisdizione, ovvero con l’amministrazione di sostegno, che interessa direttamente i cittadini spesso senza mediazione degli avvocati. Cercheremo di estendere il servizio, rilasciando i certificati del casellario penale e dei carichi pendenti qui su Chiavari, nonché le copie delle sentenze del vecchio archivio di Chiavari e poi altre certificazioni che il Tribunale rilascia ai cittadini. Abbiamo previsto la possibilità per gli amministratori di sostegno di effettuare il giuramento presso il Giudice di Pace nonché di accedere ad un servizio per le notifiche degli atti in Chiavari: infine abbiamo anche previsto lo svolgimento delle udienze di audizione degli amministrati direttamente in Chiavari. Ciò che rende veramente peculiare questa esperienza, ed allo stato unica in Italia, oltre ad essere la prima in Liguria, – conclude - è la sinergia che è stata creata tra attività amministrativa, giurisdizionale e socio-sanitaria: lo sportello di prossimità di Chiavari è un punto di ascolto, informazione e consulenza che su tematiche sociali e sanitarie ma anche una sorta di cancelleria digitale del Tribunale di Genova dislocata presso il Comune di Chiavari, in grado di svolgere tutte le attività che si dovrebbero svolgere a Genova presso la cancelleria del tribunale grazie alla eliminazione del fascicolo cartaceo e alla totale digitalizzazione del procedimento. E, in questo contesto, il cittadino trova in Chiavari tutti i servizi, dalla consulenza, al deposito del ricorso, al ritiro degli atti, alle notifiche fino all’udienza, necessari ed utili in una procedura di amministrazione di sostegno».

Il progetto prevede, in una prima fase, la delocalizzazione delle funzioni giudiziarie che non prevedono il supporto di un legale (amministrazioni di sostegno, e autorizzazioni relative a minori) e che trovano collegamenti con le attività sociosanitarie, così permettendo ai cittadini di avere un unico punto di contatto, vicino al luogo in cui vivono, e di disporre di un servizio completo ed integrato di orientamento e di consulenza. Gli assistenti sociali impiegati nelle attività dello sportello svolgeranno inoltre l’attività di segretariato sociale fornendo accoglienza, informazione ed orientamento ai servizi alla persona del territorio, in rete ed in collegamento con i servizi sociali, sociosanitari e sanitari.

«L’apertura dello sportello di prossimità – afferma Bruna Rebagliati, Direttore Generale della Asl4 Chiavarese - rappresenta una grande opportunità di collaborazione tra le Istituzioni coinvolte, finalizzata alla creazione ed allo sviluppo di un punto decentrato di accesso sul territorio del Comune di Chiavari, per fornire ai cittadini informazioni integrate di tipo giuridico, sociale e sociosanitario/sanitario. Nello specifico lo sportello di prossimità accompagnerà l’utente nel percorso che, dall’espressione del bisogno, arriva alla formulazione delle domande di volontaria giurisdizione, fino al ritiro dei provvedimenti, ed all’eventuale avvio di presa in carico da parte dei servizi territoriali. La sua prima realizzazione nell’ambito del territorio di Asl 4 – conclude - presenta un’importante e significativo segnale di presa in carico integrato dei bisogni specifici con facilitazione nella risposta relativa per tutti i nostri cittadini/assistiti».

Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando conclude: «Gli sportelli di prossimità serviranno a dare informazioni ai cittadini sui procedimenti, fornire e raccogliere moduli, dare supporto nella predisposizione di atti, depositare telematicamente atti giudiziari, ricevere comunicazioni e notificazioni di cancelleria. Erogheranno servizi importanti per cittadini e professionisti. Saranno realizzati con fondi europei in via sperimentale in tre regioni, Piemonte, Liguria e Toscana, per poi essere estesi a tutte le regioni toccando i territori più disagiati, perché hanno vissuto la soppressione di sedi giudiziarie, e le aree urbane più popolate. Un modo, anche questo per realizzare un servizio giustizia più efficiente, più prossimo ai cittadini, più innovativo e più rapido».


Lunedì 30 aprile 2018 alle 14:30:00
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