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Ultimo aggiornamento ore 12.25 del 7 Dicembre 2019

Via libera alla somministrazione delle nuove terapie immuno-oncologiche: idonei San Martino e Gaslini

Via libera alla somministrazione delle nuove terapie immuno-oncologiche: idonei San Martino e Gaslini

Liguria - Anche i pazienti liguri affetti da specifiche patologie emato-oncologiche potranno essere trattati con terapia CAR-T: dopo l’approvazione di AIFA, questa terapia innovativa potrà essere somministrata anche in Liguria, grazie alla collaborazione e all’expertice che solo i Centri di eccellenza possono garantire.

Nella nostra regione quelli individuati sono i due Istituti di Ricerca: l’IRCCS-Gaslini, per quanto riguarda i pazienti pediatrici e il Policlinico San Martino, per quelli in età adulta.

Si tratta di terapie innovative altamente efficaci e ad alto costo, che rappresentano una svolta nel trattamento delle patologie emato-oncologiche: si stima che, su base annua, saranno trattati in Liguria da uno a tre pazienti pediatrici e una decina pazienti adulti, proiezioni che dipendono sia dalla epidemiologia della patologia sia dalla complessità organizzativa che il trattamento richiede.

Ad oggi le terapie CAR- T approvate riguardano due tipi di tumore: la leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B nei pazienti pediatrici e fino ai 25 anni di età e il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) negli adulti: «Abbiamo lavorato affinchè la Liguria fosse pronta per garantire l’accesso tempestivo a queste terapie che possono dare una speranza di guarigione a bambini e adulti risultati eleggibili per questo tipo trattamento – afferma la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale. Il processo di certificazione dei centri liguri è frutto di un importante lavoro di squadra che permetterà, anche in Liguria, di trattare pazienti affetti da gravi patologie con una terapia innovativa e personalizzata. Ringrazio tutto il personale che ha contribuito al raggiungimento di questo obiettivo e auguro buon lavoro ai nostri centri di eccellenza e a tutto il personale sanitario coinvolto. Ora siano velocizzate le ultime procedure burocratiche in modo da poter utilizzare al più presto questi farmaci innovativi» conclude Viale.

Le cosiddette CAR-T, acronimo di chimeric antigen receptor (CAR) – T cell, sono terapie innovative altamente efficaci e ad alto costo, che rappresentano una svolta nel trattamento delle patologie emato-oncologiche. L’innovazione è rappresentata dal fatto che sono proprio gli anticorpi del paziente ad essere reingegnerizzati, con tecniche complesse, per riconoscere e combattere la malattia. I farmaci CAR-T hanno dimostrato alte percentuali di risposta anche nei pazienti che hanno già ricevuto diverse linee di trattamento.

I criteri minimi (oltre alle prescritte autorizzazioni di legge) che le strutture devono possedere per essere autorizzate alla somministrazione delle CAR T richiedono:
· Certificazione del Centro Nazionale Trapianti in accordo con le Direttive EU;
· Accreditamento JACIE per trapianto allogenico comprendente unità clinica, unità di raccolta e unità di processazione;
· Disponibilità di un’unità di terapia intensiva e rianimazione;
· Presenza di un team multidisciplinare adeguato alla gestione clinica del paziente e delle possibili complicanze.
Alisa, rilevato che le ditte produttrici possono fornire i prodotti ai soli Centri individuati dalle regioni, purché abbiano completato lo specifico percorso di qualifica, ha invitato i due Istituti di ricerca autorizzati a procedere con massima sollecitudine per completare il percorso necessario.

Domenica 11 agosto 2019 alle 17:00:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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