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Ultimo aggiornamento ore 13.50 del 24 Giugno 2019

“La Leggerezza del Trio Lescano” all'Auditorium San Francesco

“La Leggerezza del Trio Lescano”	all´Auditorium San Francesco

Liguria - Sabato 23 Marzo alle ore 21, l’Auditorium San Francesco ospiterà lo spettacolo “La Leggerezza del Trio Lescano”, opera appartenente alla rassega di teatro contemporaneo di eVenti Umani.
Interpretato da Simona Fasano, Sara Cianfriglia e Lidia Treccani, con la voce fuori campo di Aldo Ottobrino, la consulenza storica di Gabriele Eschenazi e i costumi di Claudia Chiodi. Mentre, testo, regia e produzione a cura della Compagnia Teatro Nudo, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova.

«In questo concerto-teatrale tre donne di oggi racconteranno la storia del mitico trio di ieri, per riscoprire la necessità di ricordare la storia con i suoi corsi e ricorsi… Il tutto accompagnato da un’orchestra di tre elementi che ricerca una propria interpretazione del significato musicale dello swing», dichiara la Compagnia Teatro Nudo. La rappresentazione narra, attraverso le vicende del Trio canoro Lescano, ossia di Alessandra (Alexandrina Eveline), Giuditta (Iudith), Caterinetta (Katharina Matje) Leschan, all'anagrafe Lescano, la storia dell’Italia fascista e la diffusione dello swing in Italia. La scenografia sul palco è essenziale e lo spazio viene riempito dal racconto della loro storia e dalle esecuzioni dal vivo di alcune delle loro canzoni più famose (Tulipan, La gelosia non è più di moda, Ma le gambe, Signorina grandi firme, La famiglia canterina, Non dimenticar le mie parole, Maramao perché sei morto, Pippo non lo sa, Tornerai…). Come in un concerto teatrale le tre sorelle, rubandosi la parola, raccontano le vicende che dall’Olanda le hanno condotte in Italia. Al loro fianco un’orchestrina sincopata di tre elementi le accompagna nelle loro celebri canzoni: al clarinetto Edmondo Romano, alla chitarra Luca Falomi e al violino Roberto Piga.

Nel 1935 le tre sorelle arrivano in Italia, dove incontrano Carlo Prato, figura mitica dell'Eiar. Quando Prato conosce le ragazze, le mette a lavorare sul canto armonizzato a tre: un modo di cantare modernissimo perché richiamava lo swing, musica all'avanguardia per l'epoca. Nel '38 le Lescano sono già leggenda e guadagnano mille lire al giorno, al tempo in cui mille al mese sono una pallida speranza per l'italiano medio. Resteranno in auge fino al 1942, ma essendo ebree, con la persecuzione nazista la loro immagine si incrina, anche se avranno fino all'ultimo sostenitori che tenteranno di proteggerle. Nel 1943, ostracizzate da tempo dall'Eiar ma ancora famosissime nei teatri d'Italia, dove girano con le compagnie migliori dell'epoca, vengono purtroppo arrestate in scena a Genova al Teatro Grattacielo: non dalla polizia fascista, che probabilmente non aveva il coraggio di fare un gesto del genere su personaggi così popolari, ma dalla Gestapo. Da quel momento, il concerto lascia posto a tre monologhi teatrali: Giuditta riporta frammenti della deportazione ebraica, il viaggio in treno, l’espoliazione all’arrivo nel campo; Caterinetta, invece, racconta una violenza subita da una donna; mentre Sandra, la maggiore delle sorelle, narra la solitudine di una celebre artista che improvvisamente ha perso tutto, fama, soldi, successo.

Giovedì 21 marzo 2019 alle 12:30:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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