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Ultimo aggiornamento ore 19.30 del 23 Settembre 2019

Chiavari, Monica Guerritore questa sera al Dioniso Festival

Chiavari, Monica Guerritore questa sera al Dioniso Festival

Liguria - Penultimo appuntamento con Dionisio Festival, la prima rassegna di teatro tutta chiavarese che sta collezionando successi e applausi dal pubblico e dalla critica. Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Chiavari insieme a Davide Paganini, direttore artistico della manifestazione e noto attore italiano, impegnato in diversi progetti tra cui l’ultimo film di Cassini “Oltre la Bufera”. L’estate teatrale chiavarese ha il patrocinio di Regione Liguria e della Camera di Commercio di Genova, oltre ad avere come media partner Il Secolo XIX. Un ventaglio di proposte diversificate con l’obiettivo di soddisfare i gusti degli spettatori, accontentando i turisti e coccolando i residenti.

Questa sera a partire dalle 21.30 in piazza Gagliardo la splendida Monica Guerritore ci condurrà in un viaggio verso un infinito (evocato proprio dall'omonima poesia) che è la vita: la sua recitazione trascende le parole, è un invito a buttarsi nelle esperienze, a non rimanere ancorati alle proprie cose, ma a scoprire anche quei mondi che non esistono e che vivono solo nella propria fantasia.
Lo spettacolo unisce testi tra loro apparentemente inconciliabili: parte con l'Inferno di Dante, per poi passare a Flaubert e arrivare a Leopardi; il tutto attraversato da citazioni di Pasolini, Proust, Cesare Pavese ed Elsa Morante. Ciò che lo rende straordinario è la maestria con cui l’attrice conduce il pubblico in questo viaggio puro e incontaminato, che l’artista oltre ad aver percorso ha anche creato.
Come nel caso di Elisa di “Menzogna e Sortilegio” e di Madame Bovary, è necessario avere il coraggio, o forse la pazzia, di andare oltre la realtà.
Il nucleo centrale dello spettacolo è sicuramente la Divina Commedia. Il famoso incipit della prima delle tre cantiche "Nel mezzo del cammin di nostra vita", accompagnato da potenti musiche suggestive, ci introduce nel clima dantesco. Successivamente, la Guerritore con delicatezza ed immensa poesia ci racconta l'incontro con Virgilio, il primo con Beatrice e quello con Paolo e Francesca, dialogando tra sé e la propria ombra proiettata nel muro. Per il conte Ugolino, invece, avviene una vera e propria trasformazione: per un attimo ci dimentichiamo la calda voce che abbiamo ascoltato finora e vediamo in scena un corpo bestiale e macabro.
L’attrice permetterà a se stessa, e ai presenti che seguono ogni suo passo, di uscire dal buio “a riveder le stelle” con l’ultimo verso dell’Inferno. Monica Guerritore doma il palcoscenico con la sua semplice presenza, con la sua voce mutevole, con il ritmo a tratti forsennato di una recitazione coinvolta. Il suo personale Inferno trova l’Alighieri in soccorso, le belve-guardiane diventano l’archetipo assoluto di un limite per balzare sospesa sul vuoto, affrontando il male però con accanto la salvifica essenza della poesia.
I versi dei poeti francesi Apollinaire e Valery incorniciano il finale della “Recherche” di Proust fino ad arrivare all'Infinito per antonomasia, quello di Leopardi.

Domenica 18 agosto 2019 alle 11:00:29
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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