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Ultimo aggiornamento ore 16.00 del 23 Luglio 2019

Fondo Sociale Europeo, l'Unione Europea sblocca ulteriori 21 milioni per la Liguria

Assessore Cavo: «Superata la soglia di spesa a fine 2018»

Fondo Sociale Europeo, l´Unione Europea sblocca ulteriori 21 milioni per la Liguria

Liguria - Ottima la performance di Regione Liguria per la spesa del Fondo Sociale Europeo: l’Unione Europea ha espresso apprezzamento per l’avanzamento della spesa e ha sbloccato, come premialità, ulteriori 21 milioni di euro. Superati infatti i livelli di spesa richiesti dalla commissione Europea: a dicembre 2018 la spesa certificata ammontava a 60,5 milioni di euro a fronte di una richiesta di spesa di 48 milioni, quota necessaria per evitare la decurtazione delle risorse. Lo comunica Ilaria Cavo, assessore alla Formazione di Regione Liguria, in qualità di presidente del Comitato di Sorveglianza del Fondo Sociale Europeo che, dopo due giorni di lavori, ha approvato la relazione annuale 2018, dato conto della performance raggiunta da Regione Liguria e approvato il programma e le scelte di spesa per il 2019.

«Abbiamo raggiunto un risultato importante che ci è stato ampiamente riconosciuto anche dagli interventi, durante il comitato di sorveglianza, da parte della rappresentante della commissione europea – ha commentato l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo - Il ritmo con cui stiamo spendendo il Fondo Sociale Europeo è di gran lunga superiore ai traguardi annuali fissati dall'Unione europea. A fine 2018 abbiamo superato di ben 12 milioni di euro la spesa richiesta e anche per il 2019 abbiamo un grande ritmo: a luglio, con 5 mesi di anticipo, stiamo già superando la soglia di spesa prevista per il prossimo dicembre: siamo già a 82,3 milioni di spesa con un traguardo di spesa fissato di 87 milioni per la fine dell'anno. Alle cifre della spesa che siamo stati in grado di certificare si accompagnano le cifre degli esiti occupazionali dei corsi attivati: il 77 per cento di occupazione media per il bando 'blue economy', l'84 per cento per i corsi di specializzazione ITS, l'86 per cento per i corsi triennali di formazione professionale (IeFP). Sono dati, questi, che dimostrano non solo che stiamo spendendo tanto ma anche che stiamo spendendo bene: stiamo investendo risorse per una formazione che occupa e di qualità, capace di rispondere alle esigenze del mercato. Tutto questo è frutto di un lavoro preciso e serrato dell'autorità di gestitone e degli uffici regionali, di indicazioni chiare e innovative arrivate dalla parte politica e dal confronto costante con enti di formazione, le parti sociali e le imprese. Aver previsto un vincolo occupazionale ai corsi ha spinto gli enti a un dialogo costruttivo con il mondo delle aziende innalzando la qualità della formazione erogata a tutti i livelli. Continueremo a investire nei corsi IeFP (i triennali per i ragazzi in età dell'obbligo scolastico che hanno un successo dell'86 per cento), negli ITS (i corsi di specializzazione per diplomati con esiti occupazionali medi del 84 per cento e punte del 100). Emaneremo nuovi bandi settoriali nel campo della blue economy (altri 5 milioni di euro entro la fine dell'anno), dell'industria 4.0 (3 milioni di euro), erogheremo voucher per master per gli universitari (2,3 milioni di euro) senza tralasciare l'inclusione sociale, ovvero le misure per le fasce più deboli e per la conciliazione vita lavoro delle donne. Dai lavori è emerso che è pronta la nuova edizione dei voucher nidi (3 milioni di euro), i voucher badanti e baby sitter (previsto per settembre) e una riedizione di abilità al plurale (15 milioni di euro, di cui 3 milioni destinati a progetti che includono tramite sport e cultura). Abbiamo inoltre ribadito l'impegno ad attivare campagne di comunicazione efficaci per valorizzare e far conoscere le misure adottate, così come chiede la Commissione europea».

«Questo è il primo mandato in cui Regione utilizza il Fondo Sociale Europeo - ha ricordato la vicepresidente e assessore alla Sanità e Politiche sociali Sonia Viale - in relazione ad un settore che non ha mai abbastanza risorse a disposizione. Ogni anno registriamo significativi avanzamenti nell’utilizzo del Fondo, anche grazie a collaborazione tra uffici e la sintonia della Giunta sugli obiettivi da raggiungere».

«Nel 2018 abbiamo utilizzato i fondi del FSE per il Piano di Rafforzamento dei Centri per l’Impiego, per la somma di 2,4 milioni di euro a fronte dei 6 milioni complessivamente impegnati, e per il Patto per il Lavoro nel Turismo – ha dichiarato l'assessore regionale al Lavoro e Politiche attive dell'occupazione Gianni Berrino - Quest’ultimo è stato finanziato interamente dal FSE per il valore di 3 milioni di euro, ed ha avuto esiti molto positivi: allo scorso 30 giugno abbiamo concesso agevolazioni per 1,7 milioni, a fronte di 1.151 assunzioni. Gli ottimi esiti per il Patto per il Lavoro nel Turismo hanno fatto sì che promuovessimo il Nuovo Patto per il Lavoro nel Turismo con l’impegno di 4 milioni di euro sempre del FSE, dotazione incrementata di 1 milione di euro rispetto all’anno precedente. Il Nuovo Patto è stato aperto anche alle imprese della ristorazione, gelaterie, pasticcerie e bar non dotati di cucina. Nel 2019 Berrino - abbiamo inoltre promosso il FAST, Fondo Anticrisi di Sostegno Territoriale, per un totale di 1,3 milioni del Fondo Sociale, e P.A.S.C.AL, Percorsi di Reimpiego rivolti ai lavoratori in cerca di occupazione in carico ai CPI, per 8 milioni del Fondo Sociale».

Simona Giarratano, in rappresentanza della DG Occupazione della Commissione europea, si è complimentata e ha parlato di “Uso e gestione virtuosa dei fondi”. «Ho ascoltato tante buone pratiche in tutte le relazioni - ha aggiunto Giarratano - e ho trovato spunti che confermano come Regione Liguria stia centrando molto bene il target delle donne, dei giovani, delle competenze digitali, preparandosi già alla futura programmazione». Molto soddisfatta per il lavoro svolto da Regione Liguria anche Piera Casentini in rappresentanza di ANPAL, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro. «Ho visto un lavoro splendido – ha detto Casentini - base anche per la prossima progettazione, per questo mi auguro di essere qui anche il prossimo anno». Sulla stessa lunghezza d’onda Rosa Savastano, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, che ha parlato di “gestione ampiamente performante”.

Venerdì 5 luglio 2019 alle 17:55:14
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