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Ultimo aggiornamento ore 16.30 del 23 Settembre 2019

Giovanni Bellucci in concerto al Teatro Sociale di Camogli

Giovanni Bellucci in concerto al Teatro Sociale di Camogli

Liguria - Si chiude all'insegna della grande musica la stagione 2018/19 del Teatro Sociale di Camogli. Giovanni Bellucci è considerato uno dei più autorevoli pianisti del nostro tempo. La sua incisione delle Parafrasi di Franz Liszt sulle Opere di Verdi e Bellini è stata inserita dal magazine Diapason nella Top Ten dei dischi lisztiani della storia. Il riconoscimento di Diapason si unisce ai consensi unanimemente espressi all'artista italiano dalle testate specialistiche più prestigiose. "Una forza della natura scatenata, ma né brutale, né meccanica: una forza, invece, enorme e palpitante", così lo definisce Piero Rattalino. E il grande pianista russo Lazar Berman, ascoltandolo ai suoi esordi, ha dichiarato: "Bellucci è uno dei più grandi talenti che io abbia mai ascoltato... attraverso un fenomenale virtuosismo, realizza un discorso musicale altamente innovativo". Nel concerto proposto da GPM "Golfo Paradiso al Teatro Sociale di Camogli venerdì 31 maggio eseguirà alcune delle più famose trascrizioni per pianoforte di Franz Liszt: la Grande Symphonie Fantastique op 14 di H. Berlioz, il "Miserere" dal Trovatore e la Parafrasi da concerto sul Rigoletto di Giuseppe Verdi e Réminiscenses de Norma da Vincenzo Bellini.

L'interesse del musicista ungherese per la trascrizione del nasceva dal desiderio di conoscere più da vicino lo stile compositivo degli autori e esplorare le infinite possibilità del pianoforte, in cui cercava di trasporre tutte le sonorità orchestrali. Trascrivendo la Sinfonia Fantastica di Berlioz, Liszt apre un filone nel quale il pianoforte non è più soltanto un comodo mezzo meccanico per fare ascoltare un po' di note, ma diventa un sintetizzatore di timbri, colori, soluzioni tecniche ideate per fare esplodere dentro la cassa armonica i fuochi artificiali di una grande orchestra sinfonica. Profondamente interessato alla divulgazione della lirica, Liszt si avvicina a Verdi scegliendo, tra le innumerevoli sfaccettature del mondo musicale e drammaturgico verdiano, quel che più si avvicina alla declinazione del tema "viscerale" del Romanticismo europeo: l'amore in tutte le sue forme, da quello pronto a perdersi nel sacrificio della vita di Leonora nel Trovatore a quello erotico e libertino del Duca di Mantova nel Rigoletto. Le Réminiscences de Norma ci portano invece agli anni d'oro delle sue grandi tournée, per la precisione al 1841, e innestano un'abilità digitale funambolica sui temi folgoranti di un'opera che il pubblico del tempo amava alla follia, ancora oggi tra le più popolari del musicista siciliano.

Giovedì 30 maggio 2019 alle 11:45:46
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