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Ultimo aggiornamento ore 12.25 del 7 Dicembre 2019

Venerdì "Liguria delle Arti" a Sestri Levante con Pino Petruzzelli e Teatro Ipotesi

Venerdì `Liguria delle Arti` a Sestri Levante con Pino Petruzzelli e Teatro Ipotesi

Liguria - La seconda edizione di “Liguria delle Arti. Lo spettacolo della bellezza”, dopo l’esordio con tutto esaurito a Imperia prosegue venerdì 19 luglio a Sestri Levante (Genova), dove gli spettatori sono invitati a seguire un percorso in due tappe. L’appuntamento, a ingresso libero, è alle ore 21 nella Chiesa di San Pietro in Vincoli (salita Frati Cappuccini), dove la storica dell’arte Beatrice Astrua racconta la scultura lignea Martirio di Santa Caterina di Anton Maria Maragliano. Subito dopo, con una breve passeggiata si giunge all’Oratorio di Santa Caterina, dove ha luogo la parte letteraria e musicale dell’evento. Le violiniste Yesenia Vicentini e Teresa Valenza del Conservatorio Niccolò Paganini eseguono musiche di Paganini, accostate alle pagine scelte da Pino Petruzzelli tra gli scrittori che hanno descritto questi luoghi: Stefano Tettamanti, Hans Christian Andersen, Giovanni Descalzo, Eugenio Montale, Ernest Hemingway. È il secondo appuntamento della rassegna organizzata da Teatro Ipotesi con la direzione artistica di Pino Petruzzelli, con il sostegno di Regione Liguria, Teatro Nazionale di Genova, Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio Niccolò Paganini, Polo Museale della Liguria e con il sostegno di Coop Liguria. La tappa di Sestri Levante, in particolare, si avvale della collaborazione di Teatri di Levante, The Hub, Comune di Sestri Levante, Fondazione Mediaterraneo e Confraternita dei Disciplinati di Santa Caterina.

Il capolavoro da riscoprire a Sestri Levante è la cassa processionale dedicata al Martirio di Santa Caterina, scolpita nel legno da Anton Maria Maragliano, esponente del barocco genovese vissuto tra Seicento e Settecento, specializzato proprio nella lavorazione morbida e prodigiosa degli alberi che nelle sue mani sono diventati opere d’arte. La scultura, normalmente conservata nella Chiesa di San Pietro in Vincoli dove ora si trova, lo scorso autunno era stata temporaneamente trasferita a Palazzo Reale di Genova, dove è stata allestita la prima mostra antologica dedicata a Maragliano. Ma in origine il Martirio di Santa Caterina era custodito altrove, nel vicino Oratorio di Santa Caterina, che fu bombardato nel 1944 ed è solo per un caso fortunato che la scultura di Maragliano non sia bruciata. L’opera, insieme alcuni dipinti, si è salvata dalla distruzione ed è stata trasferita nell’edificio poco più in basso. Ancora oggi si può valutare la portata del pericolo corso da uomini e cose, osservando i Ruderi dell’Oratorio, dove avrà luogo la parte musicale e letteraria di Liguria delle Arti.

Lunedì 15 luglio 2019 alle 17:00:33
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