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Ultimo aggiornamento ore 14.10 del 21 Ottobre 2018

«Vogliamo il contratto di cantiere per garantire la salvaguardia sociale»

Fabrizio Tassare riconfermato segretario generale Feneal Uil Liguria

«Vogliamo il contratto di cantiere per garantire la salvaguardia sociale»

Liguria - Lo spezzino Fabrizio Tassara è stato riconfermato segretario generale Feneal Uil Liguria alla presenza del segretario generale nazionale Vito Panzarella. La segreteria regionale del comparto degli edili della Uil è così composta: Mirko Trapasso, Riccardo Badi, Samantha Mascia, Marco De Andreis. Silvia Di Cinto è la tesoriera regionale.

«Per la categoria si è concluso, così, il percorso di regionalizzazione che porterà gli edili della Uil al congresso regionale della confederazione ligure che si svolgerà in aprile e a quello nazionale per il quale sono stati nominati i delegati. Il congresso è un momento importante per un sindacato che cresce e si evolve nel segno della politica e della riorganizzazione interna. Il ruolo strategico dei corpi intermedi e delle rappresentanze aziendali, quali unico strumento realmente in grado di accogliere e dar voce alle istanze dei lavoratori, va salvaguardato – spiega Tassara - È, però, indispensabile una contrattazione più inclusiva, che si ponga l’obiettivo di esercitare la rappresentanza e la tutela di tutte le forme contrattuali presenti nello stesso luogo di lavoro, superando le divisioni tra lavoro maggiormente tutelato e forme di lavoro più precarie”. Proprio da queste premesse, nel comparto delle costruzioni è sempre più necessaria la ricerca di costituire un modello per il così detto “contratto di cantiere”. “Oggi sui cantieri edili e infrastrutturali troviamo un insieme diversificato di contratti, con costi e struttura della busta paga assai diversi tra loro e, soprattutto, tutti meno onerosi del contratto degli edili – spiega Tassara - Così, nei cantieri non abbiamo solo una babele di lingue, abbiamo anche una babele di contratti. Oltre al nostro, trovano infatti applicazione il contratto dei metalmeccanici, degli elettrici, del commercio, dell’agricoltura (applicato per il movimento terra), dei trasporti e noli, del lavoro interinale e ancora il contratto dei distacchi internazionali, per non parlare poi della presenza di lavoratori autonomi o del ritorno, dopo anni di emersione, al lavoro nero».

«Questo fenomeno, conseguenza dell’integrazione costruzioni-impianti-servizi, scaturisce dall’aver consentito anche a soggetti che non applicano i contratti degli edili di partecipare alle gare d’appalto per opere di edilizia. Ciò comporta una forte disparità concorrenziale, poiché le imprese che rispettano il contratto degli edili si trovano a sostenere costi maggiori rispetto a quelle imprese che scelgono di applicare altri contratti - conclude Tassara - A pagare le conseguenze di questo andamento è l’intero sistema di salvaguardia sociale, un sistema in cui pur di lavorare vengono svendute le tutele conquistate con il sistema della bilateralità».

Venerdì 2 marzo 2018 alle 12:00:07
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