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Ultimo aggiornamento ore 13.30 del 18 Ottobre 2019

Assunzioni, Cgil: «In calo del 12.1% nei primi tre mesi»

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Assunzioni, Cgil: «In calo del 12.1% nei primi tre mesi»

Liguria - «Le assunzioni in Liguria nel primo trimestre del 2019 sono calate del 12,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019»: emerge dalla lettura dei dati dell'Osservatorio sul precariato Inps elaborati dall'Ufficio Economico Cgil Liguria.

Contratti - «Prima di analizzare i dati nel dettaglio occorre ricordare come si stia parlando di dati amministrativi, che si riferiscono a contratti di lavoro dipendente e non a posti di lavoro e che nel calcolo non è compreso il settore pubblico».

Assunzioni - «Le assunzioni effettuate con contratti di lavoro dipendente in Liguria nel corso dei primi tre mesi dell'anno sono state 43.500 contro le 49.514 dello stesso periodo dell'anno precedente - così Marco De Silva, responsabile dell'Ufficio Economico Cgil Liguria - Nonostante un consistente aumento delle assunzioni a tempo indeterminato (+29,3%) e dell'apprendistato (+7,6%), il crollo dei contratti a termine (-17,8%), dei contratti stagionali (-20%) e soprattutto degli avviamenti tramite la somministrazione (-37,7%), hanno prodotto un risultato preoccupante per il mercato del lavoro ligure; risultato negativo che potrebbe trovare conferma nella prima metà di giugno nei dati complessivi dell'occupazione che verranno resi noti dall'Istat – e aggiunge - E' stato soprattutto il mese di marzo 2019 con un calo delle assunzioni del 27,4% (-5390 contratti) a far precipitare la situazione dopo un gennaio addirittura lievemente positivo ed un febbraio già in lieve calo».

Tempo indeterminato - «Secondo i dati, nel primo trimestre del 2019 in Liguria il saldo occupazionale (assunzioni meno cessazioni) cala del 17,5% sullo stesso periodo del 2018: significa che ci sono stati 2.123 contratti in meno rispetto all'anno scorso. Le assunzioni come detto calano del 12,1% ed anche le cessazioni sono in diminuzione del 10,4% mentre le trasformazioni di contratto in rapporti a tempo indeterminato sono in forte aumento: +75%».

Economia - «I dati Inps sui contratti di lavoro sono un pericoloso campanello di allarme. Circa 6 mila contratti in meno sono il sintomo di un rallentamento economico che non può che preoccuparci - sottolinea Federico Vesigna Segretario Generale Cgil Liguria - Il crollo del ponte Morandi sta producendo pesanti ripercussioni su tutto il tessuto produttivo e le risorse del Decreto Genova non saranno sufficienti ad invertire i processi. Ci vuole un diverso modello di sviluppo. Per attrarre imprese ci vogliono le infrastrutture perchè in Liguria bisogna prima di tutto arrivarci e ci vogliono servizi pubblici di qualità. Bisogna ripensare la mobilità, far pagare di meno la Tari realizzando gli impianti e smetterla di portare i rifiuti fuori regione, programmare per tempo i fabbisogni formativi. Per creare nuovi posti di lavoro non basta dare incentivi a pioggia. Bisogna che la Regione torni a fare il suo mestiere. La competitività non si rilancia con misure a spot».

Venerdì 31 maggio 2019 alle 19:00:35
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