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Ultimo aggiornamento ore 13.40 del 21 Agosto 2018

Cna Liguria: «Incendi rifiuti? Difficile autocombustione, guardare a criminalità»

Cna Liguria: «Incendi rifiuti? Difficile autocombustione, guardare a criminalità»

Liguria - Lo scorso 18 luglio il Ministero dell'Interno ha diramato una circolare alle Prefetture, su richiesta del Ministero dell'Ambiente, che inserisce nei “Piani coordinati di controllo del territorio”, coordinati dai Prefetti e gestiti dalle forze di polizia, tutti i siti dove sono stoccati rifiuti, aumentando così il livello dei controlli.

Incendi - Il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa dichiara che «considerare i siti di stoccaggio come siti sensibili significa avere un'ulteriore garanzia preventiva per il cittadino e per l'imprenditore che può subire un eventuale danno come nel caso degli incendi, purtroppo frequenti negli ultimi anni, ai depositi di ecoballe e altri rifiuti“speciali, solo negli ultimi due anni in Italia ce ne sono stati circa trecento, dei quali in Liguria si sono registrati ben 11 episodi in 8 aziende dislocate in tutte e quattro le province Liguri».

Salute - «Difficile pensare che l’origine della gran parte degli incendi sia avvenuta per “autocombustione” – Dichiara il Dott. Gino Angelo Lattanzi Responsabile del Dipartimento Sindacale della CNA Liguria che precisa – Anche se in taluni casi, considerando l’ammasso di variegati rifiuti, può essere causa di incedi accidentali. Va comunque rilevato che i fumi sprigionati da questi incendi sono quasi sempre nocivi alla salute dei cittadini. Pertanto possiamo supporre che gli incendi possono derivare da due cause – evidenzia e conclude Lattanzi – La prima è ben nota ed è quella dell’ interesse della criminalità organizzata, in specie della “ndrangheta”, nel grande business dei rifiuti e che pertanto certi roghi derivino come “avvisi” intimidatori, mentre la seconda causa può derivare dal fatto che certi siti, avendo raggiunto la massima capacità di contenimento, vadano a fuoco in quanto chi li gestisce non sa più a quali “smaltitori finali” affidarli, sia per i costi e sia per i controlli operati da NAS e DIA che hanno anche duramente colpito l’esportazione illegale dei rifiuti nei Paesi del“3°mondo».

Giovedì 26 luglio 2018 alle 20:50:39
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