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Ultimo aggiornamento ore 17.40 del 21 Agosto 2018

Gli orafi non sono 'Compro oro', lo dice compatto il consiglio regionale

Ordine del giorno approvato all'unanimità per invocare un ripensamento sul registro che incrementa costi e burocrazia.

A GENOVA 130 ATTIVITA'
Gli orafi non sono ´Compro oro´, lo dice compatto il consiglio regionale

Liguria - Una cosa sono i 'Compro oro', un'altra le attività orafe. Con questo spirito il consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno, primo firmatario Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria), sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a farsi promotrice nei confronti del governo di una richiesta di modifica del decreto (varato nel 2017) che, regolamentando l’attività dei 'Compro oro', introduce per le imprese artigiane operanti nel settore dell'oreficeria gravosi adempimenti burocratici e contributi economici. Il documento si pone l’obbiettivo di rivedere il decreto in modo tale da limitarne l’applicazione alla sola attività commerciale dei 'Compro oro', escludendo dalla sua applicazione le imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane operati nel settore dell’oreficeria.

Oro - «Dopo la nostra denuncia, una risposta tempestiva del consiglio regionale nei confronti di quasi 300 microimprese liguri toccate da una disposizione che le penalizza in termini di nuovi adempimenti e costi. Confidiamo ora in una pronta azione verso il governo per una modifica alla legge sui compro oro - ha commentato Luca Costi, segretario regionale dell'organizzazione - Si tratta di una legge – ha proseguito - che, equiparando orafi e compro oro, impone anche ai nostri artigiani una serie di adempimenti burocratici, oltre al versamento di un contributo per la gestione del registro stesso. Nuovi oneri di cui devono farsi carico le micro e piccole imprese artigiane di oreficeria, nonostante l'acquisto oro sia un'attività che le tocca solo in minima parte, a differenza di realtà esclusivamente commerciali».

Attività - Il registro 'incriminato' sarà operativo entro tre mesi a partire dall’entrata in vigore del decreto e in Liguria interesserà ben 280 micro e piccole imprese artigiane del settore orafo: 130 a Genova, 57 a Imperia, 56 a Savona e 37 alla Spezia.

Mercoledì 18 luglio 2018 alle 09:30:46
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