Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 20.00 del 21 Agosto 2018

Guide turistiche liguri a Firenze contro lo "shopping delle licenze"

Guide turistiche liguri a Firenze contro lo `shopping delle licenze`

Liguria - Le associazioni e i sindacati nazionali di guide turistiche ancora in prima linea, insieme alle altre associazioni regionali, per denunciare "l'illegittimità della pratica dei corsi per l'abilitazione alla professione di guida turistica che sono ancora in atto nella Regione Toscana e che potrebbe, attraverso un’intesa Stato-Regioni, diffondersi in tutte le regioni italiane". Il prossimo 30 gennaio saranno dalle 14 alle 18 di fronte al Consiglio regionale della Toscana a Firenze per protestare nei confronti dei corsi organizzati della Regione Toscana che bypassano l'esame di Stato.

«Si chiede quali siano le leggi di riferimento sulle quali la Regione Toscana continua ad autorizzare corsi ed esami, visto che, dal 2013, ancora non esiste una legge organica di riferimento per la professione di guida turistica - scrivono le associazioni - I recenti servizi di "Striscia la Notizia" hanno denunciato, in maniera chiara e inequivocabile, quello che le associazioni professionali e i sindacati di categoria, sin dal 2013, avevano già reso noto al presidente della Regione Toscana, agli assessori e ai dirigenti, motivo per cui sono stati fatti esposti alle Procure della Repubblica e alla Guardia di Finanza».

«Esprimiamo la nostra forte contrarietà per i corsi formativi abilitanti alla professione di “Guida Turistica Nazionale” gestiti da enti privati, che hanno peraltro già dimostrato il loro totale fallimento nella forma e nei contenuti. La professione non può essere preda di interessi privati. Siamo convinti della necessità di attivare percorsi universitari seri e rigorosi. Diciamo basta al fenomeno dello “Shopping dei titoli” e del “pendolarismo abilitativo” cioè abilitarsi come guida turistica in Toscana, con corsi di formazione privati e costosi, basati su percorsi formativi provinciali, per poi svolgere la professione in tutta Italia, perfino in Vaticano, senza che le competenze e le conoscenze del patrimonio culturale siano state mai verificate. E’
inaccettabile che lo scempio dei corsi di formazione abilitanti venga addirittura sanato dall’intesa che Stato e Regioni intendono siglare».

La professione di Guida Turistica è connessa al connubio “corretta conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale di un territorio - tutela del turista-consumatore”. Quest’ultimo ha diritto ad usufruire di un servizio di livello adeguato, reso da soggetti che abbiano previamente dimostrato la conoscenza specifica del medesimo. "E' impensabile, anche alla luce del più banale senso comune, che chi ha seguito un corso di formazione sul patrimonio culturale di Firenze o di altre città della Toscana, possa illustrare ed esercitare in sicurezza, per esempio a Pompei, al Colosseo, il Canal Grande di Venezia o nei Musei Vaticani. Solo esami pubblici seri e rigorosi possono abilitare professionisti di qualità!".

Le delegazioni delle associazioni e dei sindacati auspicano un confronto con il presidente della Regione Enrico Rossi e gli assessori di riferimento della Formazione e del Turismo, Grieco e Ciuoffo. In mancanza di risposte serie e adeguate annunciano che chiederanno le dimissioni degli assessori e la rimozione dei dirigenti che hanno permesso tutto ciò e che perseguono ancora comportamenti tali da far mobilitare le guide italiane. "La classe politica regionale e nazionale deve risposte alle guide turistiche professioniste, in questo particolare momento sotto attacco dalle lobby, che con dedizione e impegno partecipano allo sviluppo turistico e culturale delle comunità locali, attuando i principi dell’articolo 9 della Costituzione, di “sviluppo della cultura” e di tutela del “patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Lunedì 29 gennaio 2018 alle 12:00:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova
































Uffici redazione: Palazzo Ducale, primo piano del cortile maggiore
Piazza Matteotti 9, 16123, Genova - tel. (+39) 010 8935042 fax (+39) 010 8934973

Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News