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Ultimo aggiornamento ore 20.45 del 23 Settembre 2018

Imprese liguri nella “gabbia” della burocrazia

Ecco come emerge la Liguria sulla base dei 10 indicatori che compongono l'Indice di Confartigianato

Imprese liguri nella “gabbia” della burocrazia

Liguria - Tempi della giustizia civile e della giustizia tributaria, tempi di pagamento degli enti pubblici, lunghezza delle code negli uffici che erogano servizi, pratiche online, durata delle opere pubbliche. E ancora, corruzione, indice di qualità di governo, assenteismo per malattia dei dipendenti pubblici e creazione di valore delle partecipate. Sono i 10 indicatori presi in esame dall'Ufficio studi Confartigianato per comporre l'Indice della Burocrazia e stilare una classifica regionale in cui a valori più elevati corrispondono i territori con una maggiore pressione della burocrazia sulle imprese e dove sono più carenti le tutele dei diritti delle imprese in campo civile e tributario, i servizi e la loro efficienza. (Fonti dei dati Istat, Inps, ministeri dell'Economia e della Giustizia, Corte dei conti e Agenzia coesione territoriale)

Liguria - Come se la cava la Liguria in questo quadro? «La nostra regione si piazza a metà classifica, in linea con la media nazionale, con un valore dell'indice pari a 551,4. Il dato più alto è l’802,6 della Sicilia, seguito dal 786,5 della Calabria e dal 725,4 della Campania. Complessivamente, il Mezzogiorno guida la classifica con un valore pari a 704,9 e stacca il Centro con un indice pari a 572,7 seguito dal Nord-Ovest con 438 e il Nord-Est con 384,5».

Servizi - «Sotto molto aspetti, in primis l'utilizzo del web per lo svolgimento delle pratiche comunali, la Liguria è ancora molto indietro. In altri casi, siamo allineati con la media nazionale, ma i dati ci confermano che c'è ancora un ampio margine di miglioramento: ne va della competitività delle nostre piccole imprese – sostiene Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Non ci stancheremo di sottolineare quanto una burocrazia meno oppressiva, una giustizia civile più veloce, ridotti tempi di attesa e servizi più puntuali costituiscano un presupposto essenziale per permettere alle imprese di lavorare nelle migliori condizioni, e quindi di liberare le energie produttive dei territori e aumentarne la ricchezza».

Pratiche - Analizzando i singoli indicatori, la Liguria spicca al primo posto in Italia per il minor numero di pratiche online seguite dai Comuni, appena 1,4 contro una media italiana di 3,1 e 3,6 del Centro-Nord. Terzo posto per la durata delle opere pubbliche (media di 5 anni), seconda solo a Sicilia (6,9) e Basilicata (5,8). In Italia la media è di 4,5 anni. Al di sotto della media nazionale i tempi della giustizia civile (1.118 giorni contro i 1.494 di media italiana) e di quella tributaria (1.341 giorni contro 1.492). Leggermente inferiori alla media italiana anche i tempi di pagamento degli enti pubblici (54 giorni contro 58) e l'assenteismo dei dipendenti pubblici per malattia (262 giornate ogni 100 dipendenti contro le 272 di media italiana). Perfettamente in linea con il dato nazionale è quello sulla lunghezza delle code agli uffici che erogano servizi: in media il 33,2% delle persone indicano un'attesa superiore ai 20 minuti. Il dato sulla corruzione è invece di poco superiore a quello italiano: l'8,3% di famiglie liguri (7,9% la media italiana) ha vissuto almeno un fenomeno di corruzione.

Sabato 8 settembre 2018 alle 20:00:34
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