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Ultimo aggiornamento ore 21.45 del 9 Dicembre 2018

Imprese straniere in Liguria, il 23% in più negli ultimi 5 anni

Imprese straniere in Liguria, il 23% in più negli ultimi 5 anni

Liguria - «Le imprese guidate da stranieri, o comunque quelle dove la loro partecipazione risulta complessivamente superiore al 50%, in Liguria risultano 20.662 (marzo 2018), in costante crescita negli ultimi 5 anni: sale anche la loro incidenza sul totale delle imprese, dal 10,2% del 2013 al 12,7% dell’anno in corso»: lo ha spiegato Unioncamere tramite una nota.

Popolazione - «Se si raffronta il dato a quello della popolazione, risulta inoltre che il tasso imprenditoriale straniero cresce più velocemente rispetto a quello demografico: al 1° gennaio 2013 l’incidenza della popolazione straniera sul totale della popolazione era pari al 7,7% salendo al 1° gennaio 2017 all’8,8%. La forma giuridica maggiormente gettonata è la ditta individuale, ma tutte risultano in crescita tra il 2013 e il 2018: le società di capitale (l’8,4% del totale) del 72,6%, le società di persone (7,8%) del 17,3%, le imprese individuali (83%) del 19,8% e le altre forme (0,9%) del 29,5%».

Settori - «Anche il numero di addetti è notevolmente aumentato, passando da 24.215 a 30.302 (+24,7%): nel dettaglio sono cresciuti di più gli addetti subordinati (+32,1%) rispetto a quelli familiari (+20,2%), seppur più numerosi. Dall’analisi dei settori economici nei quali è più forte la presenza di imprese straniere, si rileva che le costruzioni (39% del totale straniere, e dove gli artigiani incidono per l’86%) sono cresciute del 13,2% nell’arco degli ultimi 5 anni, seguite dal commercio (32%) dove l’aumento è stato pari al 26%, e dalle attività di alloggio e ristorazione (8%), incrementate del 46,7%. Entrando più nel dettaglio, i più significativi aumenti si riscontrano nelle attività di completamento e rifinitura degli edifici (+1.022 imprese), nel commercio al dettaglio ambulante (+367, soprattutto di bigiotteria), nelle vendite porta a porta (+337), nelle attività di ristorazione (+331), nei servizi di parrucchieri e trattamenti estetici (+154)».

Capoluogo - «A Genova si concentra oltre il 50% delle imprese straniere liguri, che dal 2013 ad oggi hanno registrato una crescita pari al 27%, passando da 8.869 a 11.254
unità. In costante e graduale aumento anche il tasso di imprenditorialità straniera, ossia l’incidenza delle imprese straniere sul totale delle imprese che, nell’arco di tempo considerato, è cresciuto di quasi 3 punti percentuali. Oltre ai tradizionali settori in cui si concentrano le imprese straniere, costruzioni e commercio (rispettivamente in crescita del 22% e del 25%), in provincia di Genova si registra un forte incremento nelle attività turistiche di alloggio e ristorazione (+42%), nei servizi alle persone (160 attività in più negli ultimi 5 anni, principalmente parrucchieri ed estetiste) e nei servizi di supporto alle imprese (+34%) che si
traducono essenzialmente in servizi di pulizia di edifici. Da segnalare una crescita significativa nelle attività di traduzione e interpretariato (da 13 a 42 unità). I titolari stranieri d’impresa più numerosi sono di nazionalità marocchina, cresciuta del 24%: dei quasi 2mila imprenditori il 73% opera nel commercio. Il Paese che, fra tutti, percentualmente conta il maggior numero di giovani imprenditori (18-29 anni) è il Bangladesh (17,2% sul totale dei titolari), seguito a pari
merito da Romania e Cina. Gli addetti sono passati da 12.359 a 15.868 (+28,4%): anche in questo caso i subordinati hanno registrato un aumento superiore a quello dei familiari (32,4% e 25,9%)».


Mercoledì 6 giugno 2018 alle 14:30:29
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