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Ultimo aggiornamento ore 21.25 del 18 Ottobre 2018

Morti per annegamento, Oneglio: «Prioritario sensibilizzare le scuole»

Morti per annegamento, Oneglio: «Prioritario sensibilizzare le scuole»

Liguria - Ieri a Roma, si è svolto un incontro presso la sede nazionale di Fiba Confesercenti sulla prevenzione degli annegamenti, quando siamo alla vigilia della prossima stagione balneare. Secondo i dati relativi al 2015, infatti, in Italia sono decedute per annegamento 422 persone, delle quali 30 nella sola Liguria.

In rappresentanza della nostra regione, era presente all'incontro il presidente di Fiba Liguria, Gianmarco Oneglio: «I dati si sono mantenuti costanti, ciò vuol dire che è necessario intervenire e mettere in campo una sinergia tra Capitanerie di porto, società di salvamento e stabilimenti balneari. A questo proposito Fiba Liguria ha richiesto un tavolo di confronto con il contrammiraglio Nicola Carlone, direttore marittimo della Liguria e tutte le associazioni di salvamento liguri al fine di monitorare gli eventi per poi programmare un sistema integrato per l’abbattimento degli eventi letali».

«È assolutamente prioritaria – prosegue Oneglio – una maggiore azione di sensibilizzazione a partire dalla scuole in considerazione del fatto che molti incidenti avvengono a causa della sopravvalutazione delle proprie capacità natatorie, in particolare tra i giovani maschi. Occorre poi proseguire sulla strada delle iniziative già intraprese in quanto a formazione dei bagnini e il miglioramento delle misure di sicurezza adottate come la diffusione del D.A.E., progetto pilota partito su spunto dell’ammiraglio Pettorino, ora comandante generale delle Capitanerie di Porto, e di Fiba Confesercenti. Un particolare occhio di riguardo va rivolto ai tratti di costa balneabili libere».

Gran parte degli annegamenti in Italia si è verificata durante la stagione balneare, in particolare nei mesi di luglio (113) e agosto (110), per seguire con giugno (60), settembre (45) e maggio (29). Complessivamente nella stagione balneare sono stati riportati 328 annegamenti, rispetto ai 422 di tutto l’anno (cioè il 77,7%). Le cause principali degli annegamenti sono risultate l’imperizia (107), il malore (95), le cadute accidentali (57), la pesca subacquea (36), le cadute da imbarcazioni e la mancata sorveglianza (35).

Giovedì 19 aprile 2018 alle 14:00:12
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