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Ultimo aggiornamento ore 10.30 del 19 Settembre 2019

Previsioni per il 2019: prezzi delle commodities in crescita?

Previsioni per il 2019: prezzi delle commodities in crescita?

Liguria - Come il 2017, anche il 2018 è stato un anno molto difficile e pieno di incertezze per le commodities e la geopolitica globale: tensioni politiche su scala globale, politica monetaria vicina alla svolta, scintille di guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, incertezze economiche legate alla Brexit, si sono susseguite mese dopo mese, influenzando inevitabilmente l'andamento delle materie prime, in particolar modo quelli del bene rifugio per eccellenza, del gas e del petrolio.

Secondo Nitesh Shah, direttore della ricerca di WisdomTree, il prezzo dell'oro raggiungerà $1270 l'oncia entro la fine dell'anno, andando a rifarsi del recente calo non sostenuto dal sell-off sui mercati emergenti che non ha spinto in su le quotazioni del metallo prezioso.
Shah ritiene inoltre che il bene rifugio riuscirà a raggiungere $1320 l'oncia entro settembre 2019, complice la possibile frenata dell'economia globale, soprattutto di quella americana che oramai è vicina alla piena occupazione ed ha inoltre assistito sul proprio mercato azionario a una crescita smisurata dei titoli. In aggiunta a ciò, bisogna considerare la posizione del dollaro: come conseguenza della politica monetaria restrittiva da parte della FED che ha rialzato i tassi durante l'anno, il biglietto verde si è apprezzato molto e potrebbe concludere questo ciclo comportando l'aumento del valore dell'oro.

Per quanto riguarda le previsioni per il 2019, molti analisti tra cui quelli di Goldman Sachs si aspettano un anno all'insegna della crescita dei prezzi delle materie prime, dovuta a un aumento della domanda dei beni che va in contrasto con un'offerta limitata. Altri esperti invece, pur mantenendosi cauti, sono comunque d'accordo su una situazione di movimento laterale dei prezzi, attestatisi intorno a $1300 l'oncia. L'ondata di pessimismo quindi sembra finire, poiché la maggior parte degli analisti tende ad escludere un mercato caratterizzato dal calo dei prezzi, soprattutto per via di situazioni macroeconomiche venute a crearsi nell'arco degli ultimi anni.

Un discorso simile a quello dell'oro si può fare per il rame, il quale spesso viene visto anche come bene rifugio assieme agli altri metalli preziosi, come l'argento. Questi hanno subito una flessione negli ultimi anni sulla falsariga di quella dell'oro, dovuta ad un'economia mondiale che è andata migliorando. Tuttavia, visto che molti esperti prevedono un sensibile miglioramento, è facile pensare che questi due metalli si accoderanno al bene rifugio per eccellenza.

Una menzione speciale è sicuramente riservata al petrolio, il quale durante l'anno è riuscito a toccare livelli che non si vedevano dal lontano 2014: per diversi mesi l'oro nero è rimasto stabilmente oltre i $65 al barile, suggerendo che potesse raggiungere addirittura i 100 entro la fine dell'anno. Di contro, invece, le tensioni geopolitiche e soprattutto le incertezze tra i membri dell'OPEC riguardanti la produzione hanno contribuito ad una caduta di prezzi nel giro di poco tempo, fino addirittura ai $50 al barile – prezzo che non veniva raggiunto dal settembre 2017.

Per quanto concerne il gas naturale invece si è assistito durante l'ultimo anno ad un'impennata di prezzo che è arrivata a toccare i $4,6 a mmBTU. Tale valore non veniva raggiunto dall'estate del 2014 e si può senza dubbio affermare che la causa sia strettamente collegata alle tensioni russo-ucraine.

Sembra essere quindi conveniente investire nell'oro durante il 2019. Fondamentalmente i modi per farlo sono due: investire nell'oro fisico e/o in quello finanziario.

Nel primo caso la scelta ricade necessariamente nelle monete e nei lingotti. Per quanto riguarda le monete, esse vengono emesse dallo Stato e attualmente il loro valore è dato dalla combinazione di tre fattori: prezzo dell'oro, grammi di oro puro contenuti e spread.
Per quanto riguarda i lingotti invece, ne esistono ovviamente di diversa taglia che può oscillare da pochi grammi a svariati chili. A Genova è possibile investire nel bene rifugio in luoghi come Nuovo Banco Metalli, l'unica fonderia della Liguria che assicura tempi di lavorazione brevissimi e l'utilizzo del Fixing, il sistema che fissa il prezzo in tempo reale, o Ferrari Oro, il quale dispone di un proprio laboratorio di analisi del metallo e produce oro da investimento certificato dalla London Bullion Market Association. In queste strutture è quindi possibile acquistare e vendere lingotti, monete, diamanti e preziosi vari. Una volta fatto ciò, altra scelta fondamentale è il luogo in cui verrà conservato.

Nel secondo caso invece, quello in cui si punta sull'oro finanziario, l'investitore va ad operare direttamente sui mercati finanziari, esponendosi però al rischio delle improvvise fluttuazioni che possono altresì dare ingenti guadagni. Dal punto di vista “fisico” questo tipo di investimento è senz'altro più comodo, ma sicuramente più volatile.

Le commodities sono sempre state rappresentate come una fonte di investimento in quanto il loro valore viene legato a un elemento materiale. Essendo quindi considerate come beni rifugio, l'incertezza globale farà sicuramente da traino al loro acquisto proiettandole probabilmente verso un probabile rally.

Mercoledì 12 dicembre 2018 alle 11:58:27
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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