Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 20.55 del 18 Febbraio 2019

Quattro marchi liguri sostengono l'Italia nella sfida a tavola con la Francia

SULLA GARANZIA DI QUALITÀ 297 A 247 PER IL BEL PAE
Quattro marchi liguri sostengono l´Italia nella sfida a tavola con la Francia

Liguria - Non solo sui campi da calcio è sempre accesa la sfida tra Italia e Francia, ma anche per ottenere il titolo di leadership sulle produzioni tipiche locali, dove le due nazioni si contendono la vittoria, in primis su formaggi e vini. E se gareggiano per il primato agroalimentare nell’Unione Europea, non manca un’agguerrita difesa delle produzioni tipiche dalle imitazioni internazionali, che minacciano sempre di più le economie locali, tra cui anche quella ligure.

Risultati alla mano, l’Italia per il 2018 ha battuto i cugini d’Oltralpe sulla produzione di vino ottenendo, con 50 milioni di ettolitri, la medaglia d’oro come primo produttore mondiale. E, mentre i francesi mantengono il primato nella produzione di formaggi, l’Italia conquista il posto d’onore nella difesa delle eccellenze locali, con ben 297 denominazioni di origine controllata (dop/Igp) riconosciute a livello europeo, seguiti a ruota dai francesi che ne contano 247, dove 54 sono per i formaggi. Per la Liguria quattro sono i marchi che tutelano e garantiscono alcune delle produzioni tipiche regionali, dall’agricoltura alla pesca. Si tratta del Basilico Genovese DOP, dell’olio Extravergine d’Oliva Riviera Ligure DOP, delle acciughe sotto sale del Mar Ligure IGP e della Focaccia col Formaggio di Recco IGP: sono produzioni che identificano il territorio sul mercato e che grazie a questi marchi, che le legano indissolubilmente al territorio d’origine, hanno una garanzia di tutela maggiore nei confronti dei falsi Made in Liguria.

A livello nazionale i prodotti più taroccati sono per l’Italia il Parmigiano Reggiano o il Grana Padano ma anche prosciutto di Parma o San Daniele, Chianti o Amarone, per la Francia ad essere sotto attacco sono lo Champagne, ma anche il Beaujolais, Bordeaux, Cognac e formaggi come Roquefort: è di conseguenza importante l’impegno che le due nazioni condividono nella tutela dei prodotti, impegno che va a favore dell’intero comparto agroalimentare.

“Quello che condividiamo con i nostri vicini – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - è una grande cultura alimentare e una forte tradizione agricola, che ci permette di avere prodotti d’eccellenza, riconosciuti per qualità a livello internazionale. Una delle grandi sfide che ogni anno vede le nostre nazioni impegnate è quella che riguarda il comparto vitivinicolo, settore che, anche nella nostra regione, risulta essere un tassello importante dell’economia locale. E proprio la nostra regione ha registrato negli ultimi anni una crescita notevole nell’export di vino, che l’ha fatto uscire dal localismo del mercato regionale, portandolo sulle tavole europee e mondiali. Però non solo di vino si parla in Liguria, ma di tante eccellenze che derivano dalle numerose biodiversità presenti: queste devono essere valorizzate e tutelate sul mercato dalla concorrenza sleale dei prodotti contraffatti. Bisogna, a livello locale e nazionale, continuare ad impegnarsi al massimo per difendere i prodotti dei territori, favorendo le economie locali e tutelando la sicurezza alimentare”.

Venerdì 25 gennaio 2019 alle 12:00:44
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova

































Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News