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Ultimo aggiornamento ore 18.00 del 11 Dicembre 2018

Ricordate il bonus cultura? Dal 2019 non ci sarà più

La proroga non è stata inserita affatto nell’ultima legge di Bilancio, come era stato negli anni scorsi e il governo non muore dalla voglia di perorare questa causa.

COINVOLTI RAGAZZI GENOVESI
Ricordate il bonus cultura? Dal 2019 non ci sarà più

Liguria - Un migliaio di genovesi neo-maggiorenni nel 2019 non saranno nelle condizioni di accedere all’app che permette di spendere 500 euro in prodotti culturali, come libri, dischi, teatro o cinema. Il controverso bonus cultura voluto dall'allora governo Renzi sarà cancellato per volere del Consiglio di Stato, con un parere depositato venerdì scorso che, oltre a bocciare la misura nella sua ultima versione, rischia di chiudere per sempre il percorso di questo beneficio. Il motivo è che il ministro dei Beni Culturali, Albero Bonisoli ha espresso perplessità verso lo strumento e probabilmente non correrà in suo soccorso, dopo la bocciatura. L'estensione di altri due anni dei 500 euro poggerebbe su basi troppo deboli, secondo il Consiglio di Stato. La proroga, infatti, non è stata inserita affatto nell’ultima legge di Bilancio, come era stato negli anni scorsi.

Bonus - Come si ricorderà la prima versione del bonus era stata regolata dalla manovra del 2016, poi attuata dal Dpcm 187/2016: qui si prevedeva l’agevolazione per chi avrebbe compiuto diciotto anni nel 2016. Con la legge di Bilancio 2017 era stato deciso per l’estensione ai diciottenni dell’anno successivo e relativa modifica del decreto. L’ultima legge di Bilancio, invece, ha optato per una soluzione diversa. E si è limitata a prevedere, nelle tabelle di stanziamento delle risorse finanziarie del Mibact per il 2018 e il 2019, uno spazio per rinnovare l’agevolazione. Confermandola, ma in maniera solo implicita. Una soluzione che non regge, insomma e l'unica strada sembra essere quella di fare un passo indietro, prevedendo la proroga in una legge e solo a quel punto procedere attraverso un regolamento di modifica delle norme in vigore. Il governo, però, non muore dalla voglia, tutt'altro.

Lunedì 18 giugno 2018 alle 10:40:10
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