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Ultimo aggiornamento ore 17.45 del 21 Febbraio 2019

Turismo, Uil: «Occorre ripartire velocemente per creare buona occupazione»

Turismo, Uil: «Occorre ripartire velocemente per creare buona occupazione»

Liguria - «L'attenzione avuta dalla Regione Liguria per il settore del turismo, ha indubbiamente stimolato l'avvio di positivi processi volti alla qualità, sia delle strutture che del lavoro. Il patto del lavoro nel turismo ha creato, fino ad oggi, oltre 781 nuove opportunità: allungamento del periodo dei contratti a termine fino ad almeno 8 mesi (525 lavoratori) e assunzioni a tempo indeterminato (256 lavoratori), colte da 192 aziende di cui 171 liguri. Per cui, Uiltucs Liguria e Uil Liguria auspicano che il "tavolo sul turismo" riprenda a breve per proseguire nell'analisi dei bisogni e nell'individuazione delle azioni condivise da mettere in campo»: così Riccardo Serri, segretario generale Uiltucs Liguria e Sheeba Servetto, segretario confederale regionale Uil Liguria.

«Innanzitutto, visto che l'attuale accordo scade a maggio, bisogna ripartire dal rifinanziamento del patto per creare nuove opportunità lavorative. È necessario condividere il percorso con le parti sociali, passando anche attraverso un progetto di formazione regionale che crei una rete virtuosa tra addetti e imprese - aggiungono - Della bontà del patto, alcune imprese non hanno nemmeno colto la grande opportunità di fare contrattazione di secondo livello che permetterebbe, nell'immediato, di usufruire di un ulteriore 25% di bonus per le assunzioni. Ovvio, il nostro obiettivo come organizzazioni sindacali è creare lavoro stabile nel turismo. Occorre, quindi, strutturare la contrattazione di secondo livello per poter andare nella stessa direzione: lavoro e risultati raggiunti».

«Certo, occorre coraggio, a partire dalle associazioni che rappresentano le imprese che devono necessariamente puntare alla qualità e alle caratteristiche del territorio. Ma turismo è anche tassa di soggiorno che va gestita in termini di progettualità. Le OO.SS vorrebbero che queste risorse venissero destinate non solo per migliorare il territorio, ma anche per investire in opportunità di lavoro di qualità. Se il patto ha iniziato a dare frutti, il bando sull'ammodernamento delle strutture ha prodotto pochi risultati: solo 21 imprese hanno chiesto di accedere ma solo 6 hanno ricevuto il benestare. Sono troppe le aziende alberghiere del territorio che hanno scelto di non accedere al bando, servizi migliori e anche esclusivi sono oggi indispensabili se si vuole conquistare il turista, specialmente fuori dall'alta stagione», concludono.

Venerdì 8 febbraio 2019 alle 15:00:00
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