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Ultimo aggiornamento ore 08.00 del 19 Luglio 2018

«Partito unico? Il tema è come rilanciare la nostra area politica»

Il voto impone riflessioni che vanno oltre le vittorie del momento e il governatore fin da domenica sera manda dei segnali al suo stesso partito

SPIEGAZIONE
«Partito unico? Il tema è come rilanciare la nostra area politica»

Liguria - «Leggendo i quotidiani noto una certa interpretazione semplicistica e manichea del dibattito che ho voluto aprire con i tanti colleghi di mio partito e dell’area moderata della mia coalizione: un dibattito ancor più utile, ritengo, dopo gli straordinari successi di questa notte e le maggiori responsabilità della nostra parte politica". Il post-voto di Sarzana, le contrapposizioni di Imperia, le spine nel fianco di un centrodestra che vince, anzi stravince, ma che al suo interno può trovare crepe, non appena l'ondata si dovesse arrestare, come succede spesso in Italia, senza preavviso. E Giovanni Toti, che questo piccolo miracolo ligure lo ha assemblato con le sue stesse mani, credendoci dal principio e sfruttando il nulla del Pd e della sinistra locale, lo sa bene.

Solidità - Per "durare nel tempo", specialmente in un territorio come quello ligure, con tradizione a sinistra ma anche capace di assorbire le logiche dell'alternanza (basti ricordare il periodo Biasotti), bisogna costruire qualcosa di più solido, che vada oltre le vittorie, cercando di imparare dagli altrui errori. Renzi si beò di quel famoso 40% alle elezioni europee costruendoci sopra un consenso che in realtà era assolutamente temporaneo, legato alla novità.

Partito - E' quello che Toti vuole evitare e per farlo ha scelto, immediatamente dopo l'ennesima vittoria seriale, di "buttare all'aria" la situazione, non crogiolandosi sul momento: «Il tema non è se qualcuno vuole un centro-destra a “trazione leghista” oppure no - spiega il presidente della Regione Liguria - O se qualcuno vuole un partito unico oppure no. Se volessi un centro-destra egemonizzato dagli amici e alleati della Lega, non avrei aperto alcun dibattito, dal momento che la Lega gode di ottima salute in questo momento. Il tema è come rilanciare l’area politica di cui il mio partito e tanti amici fanno parte, assumendoci collettivamente una responsabilità».

Contributo - «Il tema non è quali scelte faremo, ma dove discuterle e con quale rappresentatività - continua Toti che chiaramente fa i conti pure con la vittoria di Claudio Scajola ad Imperia - Il tema è se una classe dirigente è in grado di cambiare le regole del nostro stare insieme, aprirsi al contributo democratico di tutti: gli amministratori con i loro voti, i parlamentari con la loro esperienza, i militanti con il loro entusiasmo, i civici con la loro sensibilità. Chi, come me, da tempo chiede di ragionare sul nostro Dna, di aprirci al confronto democratico, non vuole certo dettare la linea, vuole solo un posto dove discuterne e che questo posto sia aperto a tutti. Dividere in anticipo il nostro mondo tra bianchi e neri, quando non abbiamo né scacchiera né regole del gioco è un modo manicheo per non affrontare i nostri problemi e, il nostro rilancio. Spero davvero che nessuno vorrà sottrarsi a questo dibattito e dare il proprio contributo. E in bocca al lupo ai tanti nuovi sindaci, linfa vitale della democrazia del paese».

Martedì 26 giugno 2018 alle 21:00:11
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