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Ultimo aggiornamento ore 20.45 del 23 Settembre 2018

Astore Casarza Ligure, il Consiglio Regionale dice no al trasferimento a Casella

Astore Casarza Ligure, il Consiglio Regionale dice no al trasferimento a Casella

Liguria - Il Consiglio Regionale ha approvato quest’oggi all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, che impegna il presidente e la Giunta Regionale “ad intraprendere tutte le iniziative ritenute opportune e necessarie al fine di scongiurare lo spostamento a Casella del sito produttivo F.I.P. (Formatura Iniezione Polimeri) S.p.a. – Brand Astore – ubicato nel Comune di Casarza Ligure”.

«La sottoscrizione dell’ordine del giorno da parte di tutti i gruppi consiliari e il voto all’unanimità dell’Aula – dichiara il consigliere Claudio Muzio, primo firmatario del documento – rappresentano, insieme all’approvazione unanime in Consiglio Comunale a Casarza Ligure di un analogo documento, un importante segnale di unità delle forze politiche. Il voto di oggi esprime una forte e comune attenzione rispetto ad un problema molto sentito sul territorio e relativo ad una zona che è stata inserita dal ministero dello Sviluppo Economico nell’elenco delle aree di crisi industriale non complessa”.

“Lo spostamento a Casella del sito produttivo di Casarza Ligure – prosegue Muzio – costituirebbe infatti una grave perdita per tutto il comprensorio e avrebbe un impatto negativo sull’economia locale. Il trasferimento dell’azienda, inoltre, produrrebbe pesanti effetti sul futuro dei lavoratori e delle loro famiglie: i dipendenti si troverebbero di fatto costretti a scegliere tra il licenziamento e la prosecuzione del rapporto lavorativo, quest’ultimo con ulteriori difficoltà, legate alla distanza della sede (140 km giornalieri) ed alla complessità della viabilità, accentuata dal recente crollo del ponte Morandi».

«Considerato inoltre – sottolinea ancora il consigliere regionale di Forza Italia - che ad oggi non si ha contezza di difficoltà economiche oggettive dell’azienda che possano costituire pesante concausa di un eventuale trasferimento, e vista anche l’alta produttività dello stabilimento di Casarza Ligure, testimoniata dagli obiettivi raggiunti dai lavoratori stabiliti nei premi di risultato aziendali, vi sono tutti i motivi per impegnarsi con determinazione affinché l’ipotesi di spostamento a Casella possa essere scongiurata. Ringrazio i colleghi consiglieri regionali – conclude Muzio – per la sensibilità e l’attenzione dimostrata su questo tema».

Martedì 11 settembre 2018 alle 15:00:44
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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