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Ultimo aggiornamento ore 22.52 del 14 Dicembre 2019

Crisi Funivie: Regione estromessa da tavolo. Benveduti: "Nessuna meraviglia"

al ministero dei trasporti
Crisi Funivie: Regione estromessa da tavolo. Benveduti: `Nessuna meraviglia`

Liguria - "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Un ritornello che deve risuonare ripetutamente tra le mura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, visto che ne' l'allora ministro Toninelli, ne' l'attuale ministro De Micheli, hanno dato seguito ai nostri accorati appelli in merito all'urgenza di un incontro dedicato a Funivie Spa. Solo grazie alla mobilitazione dei lavoratori delle scorse settimane, l'apertura del tavolo di crisi a Roma oggi sarà possibile. Incontro dal quale sono state estromesse le istituzioni locali, meritevoli - al pari delle sigle sindacali - di aver voce in capitolo in questa delicata vertenza. Ma non ci meravigliamo, visto che molti dei problemi che quotidianamente ci troviamo ad affrontare sono figli di una politica che per molti anni si è limitata a difendere gli interessi delle banche e 'degli amici degli amici', a danno dei lavoratori, delle famiglie e di coloro che hanno ancora voglia e modo di fare impresa". È il commento dell'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti. Funivie trasporta il carbone dal porto di Savona alla Val Bormida. I lavoratori protestano contro il taglio di 20 milioni da destinare a Funivie entro il 2022 da parte dell'allora ministro Toninelli che contestava la mancata 'ambientalizzazione' del sito, tra cui la copertura dei parchi per il carbone di Bragno da 29 milioni. L'azienda ha presentato ricorso al Tar. "Oggi al ministero ci aspettiamo un messaggio chiaro - aggiunge Benveduti -, che definisca non solo la risoluzione del problema contingente, ma anche il suo definitivo inquadramento in una strategia di politica industriale a medio lungo termine della produzione dell'acciaio italiano e della relativa filiera. Senza queste risposte, nessuno potrà ritenersi soddisfatto. Quello che il governo sta mostrando, dalla questione Arcelor alle infrastrutture, passando tra fantasiose ma dannose tasse e provvedimenti forcaioli, non lascia ben sperare. Ci auguriamo però il contrario e, come sempre, siamo ben disponibili a collaborare nel reale interesse delle nostre comunità".

Lunedì 28 ottobre 2019 alle 11:02:38
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