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Ultimo aggiornamento ore 13.50 del 24 Giugno 2019

Foibe, assegnato il premio “Ernesto Bruno Valenziano” 2019.

Foibe, assegnato il premio “Ernesto Bruno Valenziano” 2019.

Liguria - Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, presso la libreria “San Paolo” di Genova, la cerimonia conclusiva del Premio “Ernesto Bruno Valenziano”, istituito a partire dal 2006 dalla Consulta ligure dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) e destinato ogni anno a coloro che si sono distinti nella tutela dei diritti degli esuli giuliani e dalmati.

La targa “Premio Ernesto Bruno Valenziano” è intitolata al politico genovese del Partito Liberale prima e di Forza Italia poi, prematuramente scomparso nel 2003 e tenacemente impegnato a favore della giustizia per i Giuliani e i Dalmati, sia in funzione del recupero della verità storica e del dovuto omaggio alle vittime dell’efferata violenza titina, sia in funzione della difesa dei diritti degli esuli, fino all’ideazione di quella che sarebbe diventata la legge regionale 29/2004 (“Attività della Regione Liguria per l’affermazione dei valori della memoria del martirio e dell’esodo dei Giuliani e Dalmati”).

Il riconoscimento, che nel corso degli anni è stato conferito a personaggi quali Lucio Toth, Giovanni Radossi, Simone Cristicchi e tanti altri, è stato assegnato per il 2019 a Debora Radolovich, professoressa dirigente del liceo italiano “Dante Alighieri” di Pola, e alla memoria di Vlado Benussi, insegnante e musicista di Rovigno.

La cerimonia, introdotta da Giorgio Traverso dell’ANVGD, è proseguita poi con l’intervento di Fulvio Mohoratz, delegato della Presidenza nazionale ANVGD per la Liguria, e si è conclusa con la presentazione del libro “Maria Peschle e il suo giardino di vetro”, di Piero Tarticchio.

«E’ stato per me un onore poter partecipare, su invito degli amici dell’ANVGD, a questo momento così toccante, che contribuisce a mantenere viva la memoria delle foibe e del dramma dell’esodo degli italiani della Venezia Giulia e Dalmazia - dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Liguria - Le Foibe sono una pagina della nostra storia purtroppo ancora poco conosciuta. Come ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione al Quirinale del Giorno del Ricordo 2019, le foibe sono state ‘una grande tragedia italiana, un capitolo buio della storia nazionale e internazionale, che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente. Non si trattò, come qualche storico negazionista o riduzionista ha provato a insinuare, di una ritorsione contro i torti del fascismo, perché tra le vittime italiane di un odio comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono persone colpevoli soltanto di essere italiane’. Per questo - conclude Muzio - iniziative come il Premio Valenziano, che si vanno ad aggiungere a quelle messe in campo dalla Regione, che ogni anno promuove un concorso per le scuole dedicato al ricordo delle foibe e dell’esodo, hanno il merito di contribuire a diffondere la conoscenza di quei tragici fatti».



Venerdì 22 marzo 2019 alle 17:20:08
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