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Ultimo aggiornamento ore 21.00 del 25 Aprile 2019

Foibe, Claudio Muzio: «Dimenticare è una forma di violenza»

Foibe, Claudio Muzio: «Dimenticare è una forma di violenza»

Liguria - “Per tanto, troppo tempo la tragedia delle foibe è stata taciuta, ed anche oggi non mancano i tentativi di sminuirne la portata e la gravità. Come ha detto il prof. Giovanni Stelli, presidente della Società di Studi Fiumani, nella sua relazione tenuta stamane nel corso della seduta solenne del Consiglio Regionale dedicata al Giorno del Ricordo, ‘anche dimenticare è una forma di violenza’. Ed è a questa violenza dell’oblio che occorre ancora oggi resistere ed opporsi”. E’ quanto dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza, che stamane, nella sua veste di presidente della Commissione giudicatrice del concorso regionale sulle foibe rivolto alle scuole, ha premiato gli studenti assieme al presidente del Consiglio Regionale Alessandro Piana e al prof. Stelli.

“È stato per me un onore presiedere per la seconda volta la Commissione giudicatrice e premiare gli studenti vincitori del concorso”, sottolinea Muzio. “Ogni anno la celebrazione in Consiglio Regionale del Giorno del Ricordo assieme ai ragazzi delle scuole è un’importante occasione per fare memoria della tragedia degli italiani della Venezia Giulia e Dalmazia vittime della feroce repressione messa in atto dai comunisti di Tito”.

“Voglio a tal proposito ricordare – conclude il consigliere regionale di Forza Italia - che assieme al collega capogruppo Angelo Vaccarezza ho presentato una mozione in Consiglio Regionale per chiedere che la Giunta si attivi affinché vengano revocate tutte le onorificenze concesse in passato dallo Stato italiano al maresciallo Tito. Anche questo è un modo per non dimenticare tutti i nostri connazionali barbaramente infoibati per il semplice fatto di essere italiani. A loro, e non a Tito, vanno resi gli onori”.

Mercoledì 6 febbraio 2019 alle 19:55:26
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