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Ultimo aggiornamento ore 09.00 del 20 Ottobre 2018

Fondi europei, Melis: «Costi alti e nessuna ricaduta occupazionale sul territorio»

Fondi europei, Melis: «Costi alti e nessuna ricaduta occupazionale sul territorio»

Liguria - «Costi altissimi per la comunità, guadagni per pochi e, soprattutto, nessuna o quasi ricaduta occupazionale»: è la sconfortante fotografia scattata da Andrea Melis, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Liguria, al FSE, il fondo europeo indiretto erogato da Regione Liguria per la formazione e la riconversione lavorativa.

«Da quanto è emerso studiando la programmazione 2007-2013 - spiega il portavoce M5S - una miriade di associazioni vengono foraggiate per fornire una serie di corsi di formazione che alla comunità costa 18mila euro a corsista. Del 75 per cento dei partecipanti che ha risposto al questionario finale, il 25 percento dichiara di avere trovato un lavoro attinente alle proprie competenze ma temporaneo. È lecito pensare che le percentuali siano complessivamente ancora più preoccupanti. Ciò significa che sperperiamo una grande quantità di questi fondi in corsi che non rispondono, di fatto, alle attuali esigenze del mondo del lavoro. Una tendenza confermata anche nell'attuale programmazione 2014-2020 e che purtroppo non invertiremo senza interventi concreti e mirati. Un esempio? Oggi sono gli stessi soggetti che gestiscono i corsi a verificare i risultati concreti della formazione, in evidente conflitto di interessi. Manca un ente superpartes in grado di valutare l'iter con le mani libere e a supervisionare sul corretto utilizzo dei fondi».

«Ma, quando si parla di fondi europei, i problemi non finiscono qui - sottolinea Melis - Oggi la maggior parte dei fondi dell'Ue sono destinati ai paesi dell'est Europa per colmare il gap economico tra i vari membri comunitari. Principio anche condivisibile, ma non è accettabile che in quegli stessi paesi vengano delocalizzate le nostre aziende facendo leva sul basso costo della manodopera o su una tassazione vantaggiosa, in quello che è diventato un vero e proprio dumping, vedi il recente caso Embraco. In questi mesi stiamo lavorando a stretto contatto coi parlamentari europei del M5S per far fronte a queste storture e a garantire che i fondi europei non solo creino nuove professionalità e opportunità, ma restituiscano lavoro e sviluppo economico al territorio».

Venerdì 2 marzo 2018 alle 12:30:47
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