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Ultimo aggiornamento ore 19.30 del 20 Novembre 2018

Rifiuti, Lunardon e Rossetti: «Niente impianti e Tari che presto aumenterà»

Rifiuti, Lunardon e Rossetti: «Niente impianti e Tari che presto aumenterà»

Liguria - «Cassonetti dei rifiuti pieni all'inverosimile. Sacchetti della spazzatura accatastati per terra. Ingombranti abbandonati ai lati delle strade. Genova è in piena emergenza rifiuti. Ma il presidente della Regione Toti, che è anche commissario per il Morandi, non è stato ancora in grado di trovare una soluzione. Perché è vero che il crollo del ponte ha peggiorato la situazione, ma Genova era già in emergenza rifiuti da tempo. Scarpino ha chiuso 4 quattro anni fa e Toti governa la Liguria da tre anni e mezzo»: lo hanno affermato consiglieri regionali del Pd ligure Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti.

«Cosa ha fato in tutto questo tempo? Niente. Il centrodestra ha vinto le elezioni in Comune promettendo che avrebbe impedito la fusione Amiu-Iren e il governatore era d'accordo. Benissimo. Ma a quel punto Comune e Regione avrebbero dovuto stanziare dei soldi per investire negli impianti, soprattutto in quello di pre trattamento per evitare di continuare a conferire fuori Liguria i rifiuti genovesi, visto che quest'operazione ci costa 100 mila euro al giorno. L'hanno fatto? No - hanno proseguito - E infatti la situazione è vicina al collasso e lo era anche prima del 14 agosto. Certo, con il crollo del Morandi si è aggravata e nel Decreto Genova non ci sono risorse necessarie per coprire gli extra costi. Ma il problema è un altro: Bucci e Toti non hanno fatto nulla per governare il ciclo dei rifiuti. L'unica soluzione che propongono oggi di fronte a quest'emergenza è far realizzare un impianto di pre trattamento a un soggetto privato, forse nel 2020, togliendo al pubblico una delle fasi cruciali del ciclo dei rifiuti e lasciando Genova, ancora per oltre un anno, a pagare 100 mila euro al giorno - hanno aggiunto - Un bel capolavoro, per chi si è preso il Comune dicendo che Amiu sarebbe rimasta in mano pubblica. Cosa che invece sarebbe accaduta attraverso la fusione con Iren, che per il 51% è pubblica. Il risultato di questa brillante strategia di Toti e Bucci è che oggi ci troviamo i sacchetti della spazzatura e gli ingombranti in mezzo alla strada e che nelle prossime settimane avremo un forte rincaro della Tari, che punirà un'altra volta i cittadini», hanno concluso.

Venerdì 9 novembre 2018 alle 14:00:27
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