Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 11.00 del 20 Ottobre 2018

Rossetti ha firmato il Protocollo di intesa a Tabarka

Rossetti ha firmato il Protocollo di intesa a Tabarka

Liguria - Questa mattina, a Tabarka, in Tunisia, il consigliere Sergio Rossetti ha firmato, in rappresentanza della Regione Liguria, il Protocollo di intesa di partenariato e gemellaggio che rappresenta un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento della storia del popolo tabarchino come patrimonio immateriale dell’Unesco. La cerimonia si è svolta al termine dal convegno, organizzato dal ministero degli Affari culturali del governo tunisino, “L’eredità culturale dell’avventura storica dei Tabarchini, un patrimonio mediterraneo condiviso”.
Alla manifestazione hanno partecipato, alla presenza del Ministro del Turismo del Governo tunisino, i sindaci di Tabarka, di Carloforte, Calasetta, Nueva Tabarca in Alicante, rappresentanti del Comune di Genova e del municipio di Genova Ponente.

Il primo ottobre 2017, a Genova, era stato siglato il primo documento per avviare la candidatura “dell’epopea del popolo tabarchino” a patrimonio immateriale dell’Unesco e il 16 gennaio scorso il Consiglio regionale della Liguria aveva approvato all’unanimità una mozione, presentata dai consiglieri Sergio Rossetti e Francesco Bruzzone, che impegnava la Regione promuovere la richiesta delle diverse associazioni tabarchine di ottenere il prestigioso riconoscimento internazionale. La candidatura è stata depositata ufficialmente nel marzo scorso.

«Oggi ci troviamo davanti alle massime autorità tunisine per chiedere all'UNESCO di riconoscere bene immateriale dell'umanità la storia del popolo di Tabarka.- dichiara Sergio Rossetti – Il Governo Tunisino, le città di Tabarka, Genova, Carloforte, Calasetta, Nueca Tabarca (Alicante), Regione Liguria, le associazioni culturali locali, con il circolo Norberto Sopranzi in testa, e il municipio di Genova Ponente consolidano il comune impegno a sostenere la procedura presso l'Unesco. Sono emozionato e onorato perché qui i Genovesi sono considerati amici. Dalla storia del popolo tabarchino si può sperare che il Mediterraneo sia sempre più una grande comunità pacifica che consenta a tutti i suoi popoli di svilupparsi. La storia del popolo tabarchino, infatti, è una preziosa testimonianza - aggiunge Sergio Rossetti – di laboriosità, intraprendenza e, insieme, di integrazione fra i popoli perché ogni suo spostamento avvenne senza violenza e fu motivato dalla coraggiosa ricerca di nuove opportunità di lavoro e di un futuro migliore. Per tutti questi motivi – conclude il consigliere - auspico che al più presto arrivi dall’Unesco questo importante riconoscimento per il significato non solo storico e culturale, ma anche etico, che la vicenda di questa comunità porta con sè».

La storia della comunità tabarchina inizia a Pegli: una parte degli abitanti, al seguito della famiglia aristocratica dei Lomellini, fra il 1542 e il 1738 si trasferì nell’isola tunisina di Tabarca alla ricerca del corallo. Da lì si spostarono nell’isola di San Pietro, in Sardegna, dove fondarono Carloforte e, successivamente, nell’isola spagnola, quindi denominata Nueva Tabarca.







Sabato 5 maggio 2018 alle 17:25:57
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova

































Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News