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Ultimo aggiornamento ore 19.30 del 14 Novembre 2018

Sestri Levante, Giancarlo Stagnaro si presenta: «Ho tanta voglia di fare»

Il candidato della lista "Riprenditi Sestri" è a sostegno del sindaco Benedetti

Sestri Levante, Giancarlo Stagnaro si presenta: «Ho tanta voglia di fare»

Liguria - Tanti, tantissimi candidati: gli elettori sestresi che decideranno di sostenere il sindaco Gian Paolo Benedetti, potranno scegliere tra i candidati presenti in 5 liste. Decidendo se premiare l’esperienza o la novità.

Giancarlo Stagnaro, presente nella lista "Riprenditi Sestri" - quella tanto per intenderci coi simboli dei partiti del centrodestra (Forza Italia, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia) - è il più esperto tra tutti i candidati a sostegno di Benedetti. «Sta forse dicendo che sono vecchio? Si sbaglia - ha risposto prontamente Stagnaro - Guardi che ho 54 anni e, cosa che più conta, tanta voglia di darci dentro, di fare».

Esperienza - Il più esperto, non il più vecchio. Non è forse così?? «Scherzavo, naturalmente. Sì, dal punto di vista dell'esperienza amministrativa sono senza dubbio il decano. Sono stato consigliere comunale dal 1998 al 2003 e dal 2008 a oggi. Sempre, fedelmente, in contrapposizione alla sinistra». Riparte da lì? «Non mi pongo certo il problema. È la mia storia: una storia di coerenza e di ideali chiari e coerenti nel tempo. Oggi per me è ancora più facile mettermi in gioco, avendo finalmente a disposizione un centrodestra più unito che mai, compatto nelle idee e nell'alleanza che, con l'arrivo del governatore Giovanni Toti e della sua squadra, ha trovato anche la capacità di vincere».

Nella sua lista ci sono tre simboli di partito. Ma non sono superati
ormai i partiti?
«Assolutamente no. Rappresentano ancora uno spazio per identificarsi, per far capire all'elettore con chiarezza da che parte si sta. E poi non c'è nulla di cui vergognarsi. Almeno per me. Almeno dalla nostra parte». Cosa intende dire? «Che noi nel centrodestra andiamo fieri di poterci presentare agli elettori con i nostri simboli, c'è invece chi evidentemente se ne vergogna. Basti pensare che per la prima volta nella storia di Sestri Levante i cittadini non troveranno sulla scheda il simbolo del principale
partito della sinistra. Quelli che parlano di valori, di storia, di tradizioni progressiste, poi sono i primi a vergognarsene. Lo prendo come un segnale positivo, iniziano a capire i danni che hanno fatto».

Per amministrare bene occorre un mix di esperienza e novità. La sua esperienza è fuori discussione. La novità? «La novità è lampante. Per Sestri avere finalmente una maggioranza non più di sinistra sarebbe una rivoluzione, aria nuova. Non avendo ancora avuto modo di attuarlo, ciò che propongo è inevitabilmente una novità». Vuole parlare di programmi? «Non è certo possibile ripercorrere qui tutto ciò che proponiamo per Sestri. Assicurare il mio impegno per tutti i problemi della città, dal centro alle frazioni, sarebbe ripetitivo e soprattutto credo anche che chi mi conosce sappia come in questi anni io sia sempre stato a disposizione di tutti. Questo non lo devo promettere, l'ho sempre fatto. Ovviamente sostengo completamente tutte le proposte contenute nel programma del sindaco Benedetti, invito chiunque a contattarmi per averne copia o per chiedermi chiarimenti su punti specifici. Anche per suggerirmi integrazioni laddove ce ne fosse bisogno, perché il contributo dei cittadini è sempre fondamentale». Per cosa chiede il voto? «Per cambiare, radicalmente. E, come diceva lei, senza salti nel buio: ma portando un mix di esperienza e novità. Tutto si riassume in questo». Il centrodestra non è però certo l'unica alternativa... «Ma è l'unica credibile. Perché non è un'improvvisazione, non è un voto di protesta. Soprattutto perché ha alle spalle una struttura di persone in grado di governare, che non si improvvisano amministratori. Infine - e lascio per ultimo questo motivo che credo tuttavia essere il più importante per l'interesse di Sestri - perché il centrodestra potrà garantire un filo diretto, una collaborazione con la Regione Liguria e con le altre amministrazioni di riferimento del nostro territorio. In tutte le maggiori città liguri il centrodestra sta dimostrando di saper governare bene e anche quanto sia importante parlare, tra enti, la stessa lingua. Sarà un aspetto fondamentale avere una Regione che condivide la nostra impostazione. E con la squadra del presidente Toti sarà un piacere lavorare».

Giovedì 31 maggio 2018 alle 10:15:34
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