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Ultimo aggiornamento ore 21.25 del 10 Dicembre 2019

Stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, iniziativa di Muzio in Consiglio Regionale

Stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, iniziativa di Muzio in Consiglio Regionale

Liguria - «Le dichiarazioni di Fincantieri Media Relations apparse su un quotidiano locale il 25 luglio u.s., in particolare nel paragrafo riguardante il futuro dello stabilimento di Riva Trigoso, sono inaccettabili, gratuite e generano allarme ed apprensione nel comprensorio della Val Petronio. L’affermazione ‘se poi nonostante questi numeri e l’impegno profuso, alcune parti sociali continuano a percepire Fincantieri più come un disvalore che una ricchezza, allora dovremmo evidentemente ripensare la nostra presenza sul territorio’ si commenta da sola ed è da rigettare senza se e senza ma. Per questi motivi, nella mia veste di consigliere regionale e di consigliere comunale di Casarza Ligure, lunedì mattina presenterò un’iniziativa per sollecitare il presidente della Regione affinché si faccia parte attiva per un rapido chiarimento di Fincantieri in merito a queste dichiarazioni che ritengo allarmanti. Chiederò inoltre alla Giunta di mettere in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori»: lo dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e membro della Commissione Lavoro.


«Voglio ricordare – sottolinea ancora il consigliere regionale di Forza Italia - che Fincantieri è un’azienda controllata a maggioranza dallo Stato. Ricordo inoltre che la Legge Navale del 2014 ha stanziato per il rinnovamento della flotta della Marina Militare 5,4 miliardi di euro, di cui ha beneficiato anche Fincantieri. Questo stanziamento garantisce all’azienda e allo stabilimento di Riva Trigoso un carico di lavoro rilevante. I dati più recenti resi noti pochi giorni fa confermano poi il trend positivo dell’azienda, con ordini acquisiti per 6,6 miliardi di euro e ricavi in crescita del 12%».

«Per tutti questi motivi, a fronte delle dichiarazioni di Fincantieri Media Relations, la politica ha il diritto ed il dovere di intervenire, esercitando il proprio ruolo a tutela dei lavoratori e del territorio e valutando tutte le azioni necessarie affinché uno stabilimento strategico per la Val Petronio ed il Tigullio, come riconosciuto dalla stessa azienda, non venga sacrificato sull’altare di motivazioni che poco hanno a che fare con l’economia. Occorre che ciascuno rispetti il ruolo di tutti gli attori in gioco, che certamente può essere criticato, ma senza atteggiamenti minatori che non producono nulla di positivo per nessuno», conclude Muzio.

Domenica 28 luglio 2019 alle 09:30:39
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