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Ultimo aggiornamento ore 20.20 del 8 Dicembre 2019

Terzo Valico, Toti: «Opera indispensabile per la Liguria e per il Paese»

Il presidente della Regione Liguria ha aggiunto: «Dopo lo sblocco chiediamo di accorpare le opere accessorie come passante di Genova»

sopralluogo nei cantieri
Terzo Valico, Toti: «Opera indispensabile per la Liguria e per il Paese»

Liguria - «Regione e Comune e tutte le Istituzioni locali sono convinte profondamente dell’indispensabilità di quest’opera, non solo per la Liguria ma per quel sistema Nord Ovest, che è la locomotiva del Paese e tutti gli sforzi vanno fatti per rispettare gli impegni e i tempi e per non perdere opportunità rispetto ad altre opere più avanti di noi»: lo ha detto il presidente di Regione Liguria partecipando insieme alla delegazione della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e al Vice Ministro ai Trasporti, ad un sopralluogo nei cantieri del Terzo Valico di Trasta a Genova a cui erano presenti anche i vertici di RFI, Italferr e Cociv.

Terzo Valico - «Dopo aver sbloccato l’opera – ha detto il governatore – serve che il Governo prenda in considerazione le migliorie del collegamento tra il Terzo Valico e le opere accessorie di congiunzione con le banchine del porto e la linea ferroviaria esistente, come il Secondo anello o cosiddetto passante di Genova che, dopo una serie di vicissitudini, chiediamo venga accorpato in qualche modo al Terzo Valico per dare una soluzione ai molti problemi che stiamo affrontando ed evitare lungaggini rispetto alla realizzazione dell’opera principale».

Appalto - «Il secondo tema posto al Governo dal presidente di Regione Liguria è stato quello delle aziende che spesso vanno in difficoltà, soprattutto in appalti complessi e della possibilità di poter surrogare, da parte del General Contractor le percentuali di appalto date alle aziende che non riescono a proseguire, senza procedere ad una nuova gara di appalto. Un principio – ha ribadito il governatore – quello del 60% della totalità dell’opera dato al general contractor e del 40% dato in subappalto che è sicuramente a favore del pluralismo e della concorrenza, ma su cui è opportuno derogare nel momento in cui ci sono aziende in crisi, per andare incontro alla necessità di concludere l’opera senza danni anche per i lavoratori».

Sabato 4 maggio 2019 alle 08:30:41
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