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Ultimo aggiornamento ore 19.20 del 13 Dicembre 2018

Toti attacca Di Maio: «Decreto Dignità inutile e dannoso»

E sul lavoro annuncia: «Pronti a rivoluzionare i nostri centri per l'impiego»

Toti attacca Di Maio: «Decreto Dignità inutile e dannoso»

Liguria - Dare una casa ai moderati italiani senza appiattirsi sulle posizioni della Lega, e contrastare l'azione dell'attuale Governo il cui primo provvedimento, il cosiddetto Decreto Dignità, è considerato "inutile se non dannoso". E' questo il pensiero di Giovanni Toti, governatore della Liguria, che parla a margine della grande festa di ieri organizzata a Genova da Costa Crociere.

Festa - «Ecco com'è cambiata la Liguria in questi ultimi tre anni", dice orgoglioso Toti indicando, dalla finestra presidenziale, il popolo festante radunato attorno a piazza De Ferrari. A chi gli fa notare che la vita non è solo panem et circenses, il governatore risponde convinto che se è vero che i problemi restano tanti "finalmente il numero di aziende che aprono in Liguria è tonato superiore a quelle che chiudono e non accadeva da cinque anni».

Provvedimenti - Un trend positivo che Toti vuole alimentare con una legislazione ad hoc: «Il Decreto Dignità contiene provvedimenti che sono in parte inutili e in parte dannosi - è convinto il presidente - la Lega deve farsi sentire in parlamento e arrivare, come minimo, alla reintroduzione dei voucher. Ora il ministro Di Maio annuncia una riforma dei centri per l'impiego ma, viste le premesse, mi auguro che non tocchi nulla: la riforma di questo settore, una vera e propria rivoluzione copernicana, la faremo noi in Liguria, mettendo in concorrenza il sistema pubblico con quello privato».

Partito - Toti parla anche di politica e della sua Forza Italia che, sul piano del consenso, appare agonizzante: «Io dico no a nomine calate dall'alto, senza discussione interna, come quelle di Galliani o Tajani, quest'ultimo peraltro rappresenta un'idea di Europa che non funziona e che la gente respinge. Dobbiamo invece lavorare per ricostruire il fronte moderato, dare una casa ai liberali che oggi non hanno più un vero partito di riferimento».

Domenica 8 luglio 2018 alle 12:00:31
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