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Ultimo aggiornamento ore 21.00 del 15 Novembre 2018

Variazione di bilancio, Pd: «Nessun investimento sul post Morandi»

Variazione di bilancio, Pd: «Nessun investimento sul post Morandi»

Liguria - «La variazione di bilancio della Giunta Toti, la terza di quest'anno, non solo non corregge gli errori precedenti, ma non prende minimamente in considerazione il tragico crollo del ponte Morandi e le conseguenze che questa tragedia ha avuto sulla città di Genova. Parliamo prevalentemente – si legge nella relazione del Gruppo Pd illustrata dal consigliere Pippo Rossetti - di poste vincolate che arrivano dallo Stato per 56 milioni, più 3 milioni di spese rimodulate. Eppure la Liguria è la regione fanalino di coda del Nord Italia per la crescita (si stima che il nostro Pil aumenterà solo dello 0,6%, cifra che è inferiore persino alla media nazionale). Ma in questa variazione di bilancio la Giunta Toti non ha previsto alcun intervento per invertire questo trend negativo»: così il Gruppo Pd in Regione Liguria

«La maggioranza spende tantissimo in comunicazione, mentre il lavoro crolla. D'altra parte lo stesso assessore allo Sviluppo Benveduti, successore di Rixi, ha detto pubblicamente che pensava di arrivare in Giunta per celebrare la crescita delle imprese liguri e invece sarà costretto a officiarne il funerale. E meno male che lo dice un esponente della maggioranza - aggiunge - Ma, come detto, il dato politico più eclatante è che questa variazione è completamente estranea alla tragedia del Morandi. Ci aspettavamo politiche incisive che integrassero un decreto insufficiente. Ma il Fondo di Garanzia per le imprese gestito da Filse, per fare esempio, conta appena 2,5 milioni di euro regionali, a fronte di un danno stimato di 400 milioni. Ci saremmo aspettati un po' di più. Anche sul tpl la Regione praticamente non stanzia nulla, nonostante si tratti di un tema fondamentale, dopo il crollo del Morandi. La Giunta Toti si accontenta dei maggiori stanziamenti statali decisi dal governo precedente. E parlando sempre della tragedia genovese in questa variazione non si spende neppure un euro per la tutela della salute, sia perché non si potenzia l'ospedale Gallino sia perché non si interviene contro l'aumento del traffico e dell'inquinamento in alcuni quartieri della città, come Sampierdarena, Sestri Ponente, Cornigliano e Borzoli dove le scuole e altri edifici pubblici avrebbero bisogno di filtri nei condizionatori e finestre coi doppi infissi».

«Sul tema sanitario, infine, oltre a non prevedere alcun aiuto per le tante pubbliche assistenza in difficoltà e a rischio chiusura, la variazione della Giunta Toti mette in evidenza come questa maggioranza continui ad aumentare le fughe fuori regione. Nel bilancio 2018 la mobilità passiva sanitaria riferita al 2016 (perché i dati sono sempre quelli di due anni prima) aveva un saldo negativo di 52 milioni di euro (anche se Agenas dice che i milioni sono 60). Nel bilancio 2017 le fughe del 2014 avevano portato a una passività di 34 milioni. Tutto questo nonostante la Giunta Toti abbia aumentato il numero dei liguri che pagano l'Irpef sanitaria (quindi più tasse) e abbia ricevuto più soldi, rispetto al passato, dal Ministero. Di fronte a questo disastro però Toti, Viale e Locatelli aumentano del 15% gli stipendi (che sono già oltre i 150 mila euro lordi) dei manager della sanità. E lo fanno mentre tagliano i servizi e congelano le domande per la grave disabilità, visto che in questa variazione non hanno aumentato le poste di bilancio pur avendo promesso di aumentare il contributo per le famiglie».

Martedì 23 ottobre 2018 alle 15:00:50
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