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Ultimo aggiornamento ore 20.00 del 21 Agosto 2018

A Zoagli rievocazione storica del Palio Remiero del Tigullio

A Zoagli rievocazione storica del Palio Remiero del Tigullio

Liguria - E sono tre! Quella che sembrava una scommessa, ovvero riportare agli antichi splendori il Palio Marinaro del Tigullio, è ormai una realtà consolidata, che ha preso velocemente il largo e naviga in acque favorevoli. Tutto è ormai pronto e cresce l’attesa per la 3° rievocazione storica del Palio Remiero del Tigullio, che si svolgerà domenica 22 luglio. Dopo Santa Margherita e Rapallo, questa volta sarà la splendida cornice naturale di Zoagli ad ospitare l’unica manifestazione del Tigullio, che nasca dalla collaborazione fra sette Comuni, le sette sorelle che condividono nel proprio Dna la passione per il mare: Sestri Levante, Lavagna, Chiavari, Zoagli, Rapallo, Santa Margherita e Portofino.

Quest’anno, infatti lo spettacolo raddoppia, poiché l’organizzazione ha scelto di far coincidere la rievocazione della prima edizione, datata 1936, con la prova conclusiva del palio agonistico, un asso piglia tutto, che vale lo scalino più alto del podio dell’intero Palio 2018. Quella di domenica sarà dunque una giornata ad alto tasso di adrenalina e di spettacolarità, che vedrà gli equipaggi nelle diverse categorie darsi battaglia sino all’ultimo colpo di remo, per portarsi a casa l’ambito trofeo ma prima la gara sarà introdotta da un viaggio nel tempo grazie alla rievocazione del Palio che fu.

E proprio parlando di origini c’è una bella storia legata alla manifestazione che per la prima volta venne organizzata a Santa Margherita, il 23 agosto di 82 anni fa. A raccontarla è il Vice Presidente dell’Associazione Amatori Palio del Tigullio, Silvano De Nicolai:

«Quando Antonio Ghiardello, canottiere di Santa Margherita Ligure, medaglia di bronzo nella gara del quattro senza di canottaggio ai Giochi olimpici di Los Angeles 1932 e di altre quattro medaglie ai Campionati europei, si trasferì a Pallanza, esportò, per così dire, anche il Palio Remiero del Tigullio, che per tanti anni aveva seguito nella sua città natale e il cui ricordo custodiva nel cuore. Da 46 anni, infatti, sul lago Maggiore si svolge un Palio remiero, che pur con le doverose differenze, riprende la tradizione del nostro palio storico, con tanto di ascesa delle scimmie sui castelli di arrampicata. Si tratta di una manifestazione molto seguita, che si svolge ogni Ferragosto e al quale partecipo da oltre dieci anni con l’equipaggio “Golfo del Tigullio”. Viste le comuni origini e una serie di incroci del destino, quest’anno, in accordo con l’organizzazione, abbiamo deciso di gemellare le nostre due manifestazioni e ad agosto, per la prima volta la nostra imbarcazione parteciperà sotto i colori dell’Associazione Amatori Palio del Tigullio. Intanto abbiamo già iniziato a lavorare per creare un evento nell’evento il prossimo anno per la rievocazione 2019. Anche questo gemellaggio rappresenta un’occasione di allargare la promozione e mantenere viva l’origine tutta tigullina di una tradizione, che sta riscuotendo sempre più interesse e gradimento, non soltanto fra gli “addetti ai lavori” ma anche fra il pubblico, grazie all’impegno dei sette Comuni coinvolti, che tre anni fa hanno creduto nel nostro progetto di rilancio del Palio, l’unica manifestazione che unisce in uno scopo Comune tutte le città rivierasche del Golfo del Tigullio».

Così aggiunge Carolina Birindelli, Presidente Associazione Amatori Palio del Tigullio: «Potrei definire l’edizione 2018 del Palio: l'anno della rivoluzione o delle novità, fermo restando che organizzare questa affascinante manifestazione resta una sfida continua. Fra le novità la prima è senz’altro rappresentata dal nuovo sistema di gara, con tre gare "preparatorie" del gozzo di legno 22 palmi, protagonista principale del nostro Palio e la gara finale, unica valida per determinare il vincitore del Palio, un meccanismo che terrà viva la suspance sino alla fine. La seconda novità riguarda l'apertura, nella categoria dei gozzi nazionali in vetro resina, ad equipaggi provenienti da fuori Tigullio. E infine l’ultima, la scelta di far coincidere la Rievocazione storica la prova agonistica finale. Tre punti importanti, che vedono coinvolte su tanti fronti più persone ed enti. Per primi i membri della nostra associazione, che da anni lavorano in sinergia per riportare il Palio agli allori della sua nascita, coniugando passione, impegno e amore per lo sport del canottaggio. E poi, gli atleti che si impegnano tutto l'anno negli allenamenti e che con sudore e fatica scendono in mare per assaporare e respirare l'aria che tira nel palio. Ed infine, dopo parecchi anni di assenza, il ritorno delle istituzioni, dei Comuni del Tigullio che hanno fatto la loro parte per sostenere le imbarcazioni e gli equipaggi, che li rappresentano in mare. Ci tengo a sottolineare come il Palio Remiero del Tigullio ed in particolare la rievocazione storica sia l'unica manifestazione che vede coinvolti tutti e 7 i Comuni, sette sorelle unite dall'obiettivo di riscoprire e valorizzare le comuni radici legate al mare. Nata quasi per gioco, senza alcuna certezza che sarebbe diventata una manifestazione annuale, per il terzo anno siamo qui, sorretti dalla grande risposta da parte del pubblico sin dalla 1° edizione e che sarà ancora al nostro fianco domenica 22 a Zoagli, per rendere sempre più grande il Palio Remiero del Tigullio, un patrimonio culturale da salvaguardare e condividere».

Giovedì 19 luglio 2018 alle 13:30:38
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