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Ultimo aggiornamento ore 23.20 del 16 Dicembre 2018

Pallanuoto, la Pro Recco è campione d'Italia per la 32esima volta

Pallanuoto, la Pro Recco è campione d´Italia per la 32esima volta

Liguria - La Pro Recco batte Brescia a Siracusa e vince il suo 32esimo scudetto, il tredicesimo consecutivo. Bellissimo, sofferto e meritato come certifica il risultato: 8-5 il finale alla Caldarella.

Servono ottanta secondi alla Pro Recco per passare in vantaggio: Bertoli va nel pozzetto e Di Fulvio da posizione 3 infila Del Lungo sotto il suo braccio. Il Brescia ha tre superiorità consecutive, ma Tempesti è reattivo e mura i tentativi di Nora e Rizzo. I biancocelesti raddoppiano a tre secondi dalla sirena con il diagonale vincente di Aicardi che non dà tempo ai lombardi di riposizionarsi sull'uscita dal pozzetto di Nicholas Presciutti.

La squadra di Vujasinovic asfissia i centroboa avversari e va sul +3 con Bodegas in superiorità. Il Brescia, invece, si infrange sul muro biancoceleste: la difesa resiste ancora due volte con l'uomo in meno, poi la "Caldarella" si alza in piedi per applaudire Molina che finta l'alzo e tiro e in beduina sorprende Del Lungo; un gol bellissimo, già realizzato a Szolnok, da vedere e rivedere. I lombardi abbozzano una reazione e segnano dopo quasi 14 minuti con Rizzo che sfrutta la settima superiorità decretata dal duo Severo-Paoletti: all'intervallo lungo il risultato è di 4-1 per i campioni in carica.

Si riparte e Tempesti è tre volte provvidenziale sugli attacchi bresciani. Scampato il pericolo Filipovic arma il mancino e batte sul palo corto il portiere avversario nonostante il tentativo disperato di Christian Presciutti rientrato dall'espulsione temporanea. A undici secondi dalla terza sirena il Brescia trova il secondo gol con una palombella di Guerrato che supera Tempesti, bacia il palo ed entra in rete.

Negli ultimi otto minuti ecco il gol di Rizzo con un tiro dai 7 metri che schizza sull'acqua e porta il risultato sul 5-3. Dall'altra porta Di Fulvio premia l'entrata di Ivovic che però tira fuori. Il pescarese non manca l'appuntamento con il gol capitalizzando l'uscita di Nora: percentuali bulgare in superiorità e partita in discesa. Bodegas porta i suoi sul +4 con una girata fantastica a tre minuti e mezzo dal termine. Alla nona superiorità la squadra di Bovo passa ancora con Rizzo, il più ispirato dei suoi, ma perde Muslim per proteste. La partita la chiude Alesiani su assist di Molina con Christian Presciutti nel pozzetto. Il gol di Nora in superiorità vale solo per le statistiche. Fa festa la squadra, fa festa la città davanti al maxischermo montato in piazza: la Pro Recco è ancora la più forte d'Italia.

Mister Vujasinovic: «Sapevamo che ci aspettava una partita così, soprattutto in riferimento al metro arbitrale, siamo stati bravi con l'uomo in più e in difesa li abbiamo messi in grossa difficoltà. Dal terzo tempo abbiamo perso un po' di concentrazione, prendendo qualche gol evitabile, però abbiamo vinto abbastanza facilmente rispetto all'impegno fisico in acqua. I ragazzi hanno dimostrato che sono un gruppo incredibile, un gruppo che sa vincere: per batterci bisogna fare di più. Adesso riprenderemo mercoledì, questo è solo un gradino, il secondo della stagione. Ci aspettano tre partite difficilissime a Genova: dovremo avere l'approccio psicologico giusto a differenza di quanto fatto l'anno scorso a Budapest con lo Jug».

Stefano Tempesti: «Un risultato straordinario, abbiamo dominato tutta la gara, proprio come l'avevamo preparata. Loro hanno un gioco particolare, che mette in difficoltà l'avversaria di turno non tanto per l'aspetto tecnico-tattico ma per come la affrontano. Siamo stati bravi a metterli sotto, sono una grande squadra e tra dieci giorni sarà un'altra storia, dovremo ripartire da capo, ma intanto ci godiamo questa vittoria. Dedico lo Scudetto al mio Alessandro che ieri è stato operato al braccio dopo essere caduto con lo skate: questa sera tornerò prima a Recco perché non essere con lui è stato difficile».

Domenica 27 maggio 2018 alle 18:35:36
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