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Ultimo aggiornamento ore 19.40 del 22 Settembre 2018

Vele d'Epoca, Eraldo Pizzo spiega la pallanuoto ai giovani della Rari

Vele d´Epoca, Eraldo Pizzo spiega la pallanuoto ai giovani della Rari

Liguria - «Ho voluto raccontare la Pro Recco: abbiamo fatto un lungo percorso assieme e quindi parlo anche di me»: così esordisce Eraldo Pizzo, il più forte pallanuotista italiano di sempre, che ha presentato il libro 'Caimani come me', a margine delle Vele d'Epoca.

«Ho vinto il mio primo titolo là» indicando un punto del porto di Imperia oltre la statua di Capo Horn «Eravamo giovani e ancora non esistevano tante piscine».

Insieme all'autore Claudio Mangini, Pizzo ha parlato della pallanuoto di ieri e di oggi: «Era tutto molto diverso: non c'erano tanti controlli. Giocavamo in mare e facevamo molti meno allenamenti. E poi facevamo delle lunghe trasferte in macchina, tutti stretti. In acqua, c'erano molti più contatti ed era uno sport più duro." Prosegue l'autore:" E' stato un onore scrivere di Eraldo e della Pro Recco. Allo stesso tempo impegnativo perchè è stato un anno e mezzo di lavoro».

'Il Caimano' è stato introdotto dalla dettagliata immagine descritta da Silvio Todiere che ha raccontato di un Pizzo molto vicino alla Rari Nantes Imperia e dal ricordo del Sindaco Claudio Scajola quando 'il Caimano' inaugurò la nuova piscina.

E' intervenuto il vice Presidente Rari Luca Ramone e il giornalista Damiano DiGiuseppe che hanno chiesto un pensiero sulla pallanuoto moderna, al quale 'il Caimano' non è... particolarmente affezionato: «Le regole cambiano troppo velocemente e vuol dire che qualcosa di sbagliato c'è stato. Non mi appassionano più le Nazionali, infarcite di naturalizzati. Darei la nazionalità soltanto a chi ha fatto almeno le giovanili in Italia».

Chiude con un messaggio per i giovani: ½Divertitevi. Poi se un domani percorrete la strada da professionisti, dovrete fare dei sacrifici». A queste parole, si è accodato anche Paolo Ragosa.

Venerdì 7 settembre 2018 alle 12:30:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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