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Ultimo aggiornamento ore 21.05 del 22 Ottobre 2019

Voltri, la spiaggia torna a far parlare: «Arpal ha dato l'ok, se non crediamo ai dati c'è un problema»

Fuoco e fiamme
Voltri, la spiaggia torna a far parlare: «Arpal ha dato l´ok, se non crediamo ai dati c´è un problema»

Ponente - Il ripascimento della spiaggia di Voltri continua a far discutere. Proprio questo pomeriggio in sede di Consiglio comunale Gianni Crivello (Lista Crivello), Fabio Ceraudo (M5S) e Alessandro Terrile hanno incalzato l'Assessore ai Lavori pubblici Paolo Fanghella sull'argomento, sottolineando come numerosi cittadini lamentino il fatto che «i lavori sembrano fermi e l'area sembra più un arenile che una spiaggia».

Le polemiche - Le lamentele dei cittadini sono dovute al fatto che - a loro avviso - la sabbia sia ricoperta di materiale maleodorante, il quale avrebbe colore e compattezza diversi da quelli della normale sabbia. «Se i cittadini di Voltri protestano possono essere ascoltati? O vanno ascoltati solo quelli di Carignano?» ha esordito a un certo punto il Consigliere Crivello, lamentando come «per la passeggiata ci sono responsabilità anche storiche: non sono mai stati fatti interventi per dar vita a una protezione dell'area, ad esempio». Una delle principali lamentele, però, continua ad essere anche quella relativa allo stato della passeggiata e della spiaggia: «Non dite che è finita, perché non è vero» incalza ancora Crivello: «Proprio ieri sono stati pubblicati alcuni articoli contenenti dati Arpal in cui viene ribadito come il materiale usato per il ripascimento sia composto di ghiaia e di sabbia: e allora le dermatiti come si spiegano? O sono tutti bolscevichi, o sono parenti del capitano della nave di Lampedusa, oppure non si sa. Usate buon senso, qualcosa che non va deve esserci se sono stati denunciati tutti questi problemi».
«C'è stato un anno di tempo, ma rispetto ad altri posti - come ad esempio a Levante - a Voltri ci troviamo con una spiaggia dove c'è tutto tranne che sabbia vera e propria» incalza, poi, il Consigliere Ceraudo. «Pur avendo letto i dati Arpal in cui viene negata la presenza di batteri all'interno del materiale usato per il ripascimento, noi abbiamo deciso di consultare comunque dei tecnici per informarci in merito al dilagare delle infezioni batteriche» continua, «e abbiamo tristemente riscontrato come il risultato sembri dimostrare che non siano state rispettate le norme dettate Arpal per questo genere di operazione». Stando al Consigliere grillino, infatti, pare lo stesso ente avesse imposto di fare un "prelavaggio" delle terre più fini e fangose - quelle dove si annidano batteri - proprio per evitare infezioni: a suo avviso, però, tutto questo non avrebbe avuto luogo.
A portare avanti la polemica è, poi, il Consigliere Terrile, secondo cui buona parte della passeggiata sarebbe ancora inagibile: «Bisogna vedere dove si fanno le foto, perché la parte più danneggiata dalla mareggiata dello scorso 29 ottobre sembra essere rimasta esattamente ancora come allora». A ciò, inoltre, si aggiunge il fatto che i cittadini continuano a lamentare come la sabbia e spiaggia siano maleodoranti, e il materiale ivi spostato emani un odore irrespirabile, senza nulla togliere al fatto che in molti siano rimasti stizziti dal fatto che pare non si riesca neppure a piantare gli ombrellone: «La più grande spiaggia libera della nostra città rischia di diventare inutilizzata, dovete agire».

La risposta - La risposta dell'Assessore Fanghella non si fa attendere, e fin da subito anche i suoi toni si omologano a quelli già abbastanza accessi dei Consiglieri che lo hanno interrogato. «Gli ombrelloni piantati sulla spiaggia mi pare ci siano, si vede bene dalle webcam, controllate pure» esordisce, aggiungendo che «domenica io stesso ho fatto un sopralluogo in zona, e la spiaggia era piena di gente».
Esistono dei diagrammi che dimostrano come un determinato materiale si possa considerare sabbia nel momento in cui sussista un valore per cui lo stesso comprenda un 25% di limo o argilla e un 75% di sabbia: in questo frangente, l'Assessore fa presente come «dalle analisi granulomentriche risulta che nel materiale usato a Voltri sia presente il 99,76% di sabbia nel prelievo più svantaggioso, mentre il 99,8% nel più vantaggioso». «Io devo rifarmi ai dati tecnici, non sono né un chimico né un geologo, e se Arpal mi dà questi dati io faccio fatica a non crederci» continua Fanghella, che spiega altresì come il ripascimento sia avvenuto non non sulla battigia - dove vengono piantati di norma gli ombrelloni - ma piuttosto nella parte alta della spiaggia e a un metro di profondità, dove serviva sanare il dislivello e colmare il delta che c'era tra gli scalini e la sabbia. «Il ripascimento è stato fatto a monte, non a mare, quindi chi si sdraia lo fa sulla sabbia degli anni scorsi, non su quella di quest'anno. Senza dimenticare che il materiale usato per i due prelievi rientra pienamente nei parametri sia dal punto di vista biologico che da quello chimico: se non crediamo manco più ad Arpal credo ci sia un problema». Per quel che concerne, invece, l'odore fastidioso lamentato dai cittadini, l'Assessore ha ipotizzato che la causa fosse da ricercare nel fatto che «quando si scava nella sabbia, il materiale biologico rischia di creare questi problemi. Noi abbiamo usato del materiale umido, non secco, cosa che di per sé è in contrasto con la polemica sollevata in merito al suo possibile "prelavaggio"».
Per quanto riguarda, infine, i ritardi per la fine dei lavori, l'Assessore Fanghella ha ricordato come «in 10 giorni avremmo potuto finire il ripascimento della spiaggia, ma il materiale ivi destinato è stato utilizzato - senza il nostro consenso - per dare vita ad alcuni temporanei campi da volley». «A Levante e a Ponente i lavori sono iniziati in parallelo: non si fanno preferenze, ma fino a questo momento le disponibilità economiche del Comune sono state limitate» conclude, sottolineando come i soldi stanziati dalla Regione debbano, di fatto, ancora arrivare. «La passeggiata è assolutamente fruibile da cima a fondo anche allo stato attuale, io stesso ho fatto un video in cui viene provato, quindi evitiamo di dare notizie false». Per quanto riguarda le malattie, invece, la stessa presidentessa dell'Asl3 avrebbe recentemente fatto sapere che l'impetigine - vale a dire l'infezione batterica di cui sarebbe stata denunciata una vera e propria "epidemia" proprio a Voltri - è «una malattia diffusa in estate, che colpisce soprattutto i bambini, ma a cui possono essere soggetti anche gli adulti, e il cui contagio non avviene attraverso la sabbia, ma è possibile dal contatto con oggetti già infetti».

Fuoco e fiamme, insomma, questo pomeriggio in Sala Rossa. E la polemica non sembra ancora finita.

Martedì 2 luglio 2019 alle 15:30:00
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