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Ultimo aggiornamento ore 22.20 del 23 Gennaio 2019

Arie blucerchiate/La musica della Sud

Arie blucerchiate/La musica della Sud

- Carissimi Amici Blucerchiati, questa settimana vorrei parlarvi di canzoni, ovviamente Sampdoriane. Questa idea si è generata in me in occasione della clamorosa vittoria contro l’Inter, nella semifinale di coppa Italia di qualche settimana fa. Mi trovavo infatti allo stadio, in Gradinata Sud, in compagnia di due amici fraterni, Claudio Librandi e Francesco Di Raimondo, con i quali condivido il mio già citato impegno nel calcio femminile, con la squadra del Bogliasco Pieve, militante in serie B nazionale, e l’amore per la Samp. Nel pre-partita, mentre i giocatori stavano effettuando il riscaldamento, ad un tratto gli altoparlanti dello stadio hanno iniziato a scandire le note del vecchio e famoso inno “Doria Olè”, da tutti considerato come l’Inno Storico per eccellenza: “Se deserte son le strade, oggi Doria giochi tu, le bandiere blucerchiate, batte il cuore della Sud…”; questo lo sanno tutti, e l’intera Gradinata ha da subito iniziato ad intonarlo, e con lei i miei amici ed io; poi, ad un tratto, con molta sorpresa, ed anche con molto piacere, abbiamo potuto apprezzare il mix con un altro pezzo datato, ma non per questo meno amato, il mitico: “Noi dei Sampdoria Club, parapappappà, con esplosioni di gioventù, parapappappà, cantiamo forza forza Doria, e sarà l’urlo di vittoria, tifosi sampdorian, ovunque andremo saprem lottar, ai blucerchiati la vittoria su ogni campo arriderà, la nostra squadra trionferà…” In quel momento, molti sono ringiovaniti di colpo, a fronte di questo pezzo, che di per sé genera una incontenibile allegria; i ricordi hanno iniziato ad affluire. E’ straordinario come, a volte, i brani musicali rievocano con immediatezza nella mente ricordi e momenti vissuti, apparentemente dimenticati. Nella fattispecie, le gesta sportive legate al periodo della canzone in questione erano: lotta, sofferenza, impeto, coraggio, apprensione e, alla fine, agognata salvezza, assolutamente in extremis. In questo motivo, a stare attenti, si possono scoprire alcuni spunti interessanti; per esempio il punto che tradisce una certa… sampierdarenità. Eccolo qua: “Sono spavalde le squadre che affrontiamo, ma la paura le farà esitar, quando del LUPO l’ululato sentiranno, cominceranno a capire chi noi siam. Noi siamo i sampdorian, della Sampdoria sappiamo amar, l’indiavolato suo colore, l’ardente scudo sopra il cuore…” Ma la cosa assolutamente fantastica è legata alla strofa che non si può altro che considerare una autentica… “profezia”: si, perché di nulla di altro, all’epoca, poteva obiettivamente trattarsi. Sentite un po’ cosa recita l’inciso: “Su nel ciel, volando sopra un jet, con la nave, su mille autostrade, con la neve, o sotto il sole d’or, sempre e ovunque, saremo insieme a voi. Noi dei Sampdoria Club…” Ripeto: bisognava a quei tempi essere eccezionalmente ottimisti e…anche un po’ visionari, per immaginare la tifoseria blucerchiata girare in massa per l’Europa, come in effetti è invece avvenuto. Potenza della fede sampdoriana. Il che richiama allo striscione a mio avviso più bello di sempre, presente in uno stadio: “La Samp è una fede, gli Ultras i suoi profeti.” Tornando al sottoscritto ed ai suoi compagni di tifo, che come bambini a cui restituiscono il lecca-lecca, si mettono a cantare e a ballare senza alcuno scrupolo, beh, non dobbiamo francamente essere stati uno spettacolo edificante, almeno a giudicare dallo sguardo pietoso, ma al tempo stesso comprensivo, di una signora che ci stava di fronte. Ma possiamo migliorare. Volendo terminare il discorso su questo storico 45 giri, sì, perché qui si parla ancora di dischi, e anche di mangiadischi, il retro presentava un altro pezzo di eccellenza, in stile anni ’30-’40, dal titolo “Sampdoria”, eseguito dal grande Anteo Dodi. Eccolo: “Sampdoria, che emozion, Sampdoria che passion… (sto andando a memoria n.d.r.), la gente blucerchiata ti sollecita, ti incita, e l’urlo chiuso in gola vuole esplodere, esplodere… In gamba calciator, colpisci con vigor, hai sete di vittoria, sei bravo, hai stoffa… ecc, ecc…”
Al termine di “Noi dei Sampdoria Club” …, noi allo stadio, prima della semifinale, ci aspettiamo, ormai ingolositi, qualcosa d’altro. Ed infatti veniamo accontentati, quando entra con veemenza l’Inno Moderno, quello dei De Scalzi Bros, quello dell’epoca dello scudetto: “Forza Doria, Forza Sampdoria, ogni partita una festa sarà…” . Un album famoso quello dove è inserito questo inno: con canzoni bellissime, dalla simpatica “Boskov Dance”, alla commovente ed amatissima “Lettera da Amsterdam”: “Chissà com’è, adesso la domenica con Lei, dimmelo tu, che puoi sentire i brividi che dà, dille che io, che io non l’ho tradita, che io non l’ho dimenticata mai…, ed è per questo che ritornerei.”
Mi vengono in mente altri pezzi dedicati ai calciatori, uno a Mancini ed uno a Trevor Francis, e tante, tante, tante altre canzoni create dai tifosi e cantate dalla Gradinata. Ero ancora piccolo quando ascoltavo i motivi che avevano per denominatore comune l’obiettivo della serie A. Qualcuno se li ricorda? Sulle note di “Glory Alleluia”: “Lungo la strada che conduce verso il mar, il suo vessillo la Sampdoria innalzerà, sotto la lanterna noi saremo ad aspettar… la Sampdoria in serie A. Doria Doria Alleluia…” O sull’aria di “Viva la campagna” di Nino Ferrer: “Felicità, noi siamo qua, viva la Sampdoria, viva la Sampdoria… Felicità, noi siamo qua, viva la Sampdoria in serie A…” O l’ancora recentemente cantato: “Ma guarda quei ragazzi che fan cose da pazzi, per la loro squadra in A, parapappappà (rieccolo! n.d.r), chi si accontenta gode, e perderà, ah ah ah ah, e allora vinci Sampdoria, la strada è lunga…” Oppure, sulle note di “Tarzan lo fa”, questa la ricordate? “Se ti poni la domanda chi è che ha rotto quella gamba, non ti fare di problemi, e sai perché… Logozzo è con te, Logozzo è con te..” O su “Rock’n Roll Robot”, di Alberto Camerini: “C’è poi quel tipo strano, vedrai ti piacerà, si chiama Garritano, ci porta in serie A, oh oh oh, Forza Sampdoria…” E tante, tantissime altre. Lo spettacolo ritmato tra Sud e Nord sulle note della notissima “Ramaya”, valeva poi il biglietto dello stadio. Mi ricordo anche alcuni motivi legati al Festival di Sanremo: “Nessuno, ti giuro, nessuno, nemmeno il destino, ci può separare, non posso restare lontano da te, Sampdoria olè…”, o l’urlato successo di Fausto Leali: “… Non aver paura, non sarai mai sola, Doria, io t’amo…”, o l’ambiziosa “Blue Moon”, che recitava: “Doria, ovunque giocherai, non ti lasciamo mai, sola, per sempre Doria…” Ormai sono un fiume in piena; riuscirò a fermarmi? Che ne dite della nota canzone televisiva di Renzo Arbore? Anche quella era stata sfruttata bene: “La Sampdoria è il nostro amor, così cantiamo, così esultiamo, è col Doria che noi stiamo, in qualunque posto andiamo”, o sulle note di una datata “Limbo-Dance”: “Luca Vialli e Bobby gol, segnan solo su rigor, l’importante è che sia gol, e vinciamo il tricolor…”. Sul Mancio c’erano anche pezzi imparati all’asilo o dai boy-scout: “E se segna Roberto Mancini battiamo le mani, battiamo le mani…” I tifosi blucerchiati hanno sempre mostrato grande attitudine e fantasia nel modificare con abilità e con originalità motivi di ogni genere. Così si è passati da “Donna Felicità”: “E’ una felicità stare col Doria, è una felicità tifare il Doria, non la smetteremo mai di urlare per l’Unione Calcio Sampdoria…”, al bellissimo e romantico pezzo stile anni’50 che fa: “Doria, lalalalalalla, sosteniamo la Sampdoria, lalalalalalla…”, al motivetto centrale “In fondo al mar” del Disney-Film “La sirenetta” : “Sampdoria olè, Sampdoria olè, è un’emozione che cresce forte dentro di te…”; per non parlare dello straordinario Inno Scozzese “Rose of Scotland”: “Forza Sampdoria, quando vedrò.. la luce tua, brillare ancora, mi brucia la gola… cantando per te..” Ora, non che io canti abitualmente le canzoni dedicate alla Samp mentre mi faccio la barba! Può essere, magari, che ogni tanto, in casa, qualche motivetto mi scappi… Beh, non ci crederete, ma mia figlia Carola, che ha 3 anni, ha improvvisamente iniziato a cantare proprio il pezzo appena sopra descritto. Con ovvie rimostranze di tutti gli amici dell’altra sponda, che mi accusano, per questo, di indottrinamenti nefasti, dal loro bicolore punto di vista, sull’infanzia. Ed invece credo si tratti solamente di una semplice questione di… DNA. Un altro aspetto quantomeno curioso, è che anche motivi di portata… “storica”, siano stati utilizzati dalla Gradinata. Dalla “partigiana” “Bella Ciao”: “E chi non salta, è un genoano, oh oh oh oh , oh oh oh, oh oh oh, oh, oh!...”, al pezzo che per eccellenza rappresenta il “ventennio”, “Vincere” : “Doria olè, Doria olè, Doria olè; Forza Sampdoria, vinci insieme a noi… Una vittoria basterà, per i ragazzi della Samp…”, a dimostrazione che se un’aria appare bella ed utilizzabile alla bisogna, non esistono barriere di sorta. A tal proposito penso sia oltremodo giusto fare un grandissimo plauso alla nostra tifoseria che, al contrario di quel che ancor oggi avviene in altre piazze, non ha mai voluto mischiare la politica con il tifo per la Sampdoria. Gli Ultras Tito Cucchiaroni sono poi a mio avviso stati eccezionali, con il loro striscione e le loro magliette, recanti la scritta: “Ultras, No Politica”, denotando intelligenza, razionalità, amore per lo Sport e per la Samp. Mi viene anche da dire che molti gruppi organizzati di tifosi della Samp sono spesso presenti nel sociale, con iniziative lodevoli ed importanti. Un ulteriore motivo di grande

Sabato 11 aprile 2009 alle 13:00:21
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