Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 15.30 del 19 Agosto 2019

L'intervista a Piero Battara: "Fondamentale la conferma di Cassano e Pazzini

L´intervista a Piero Battara: `Fondamentale la conferma di Cassano e Pazzini

- Carissimi Amici Blucerchiati, in questa puntata torna ad essere protagonista colui che ha ispirato il titolo della nostra rubrica: il grandissimo Pierone Battara. Avevo già avuto modo di anticipare, nella puntata a lui dedicata, ulteriori contributi, in materia di Sampdoria, da parte del nostro Piero. E siccome oggi vorrei parlare di portieri, beh, penso sia davvero impossibile non rivolgersi a lui. I nostri estremi, attualmente in forza al team, sono gli stessi della scorsa stagione: Castellazzi, Mirante e Fiorillo. Al momento in cui scriviamo, ancora non è ben chiaro se la strategia societaria, unitamente al pensiero del nuovo mister, Del Neri, porterà alla riconferma in blocco di tutto il gruppo, o se qualcuno verrà ceduto, o imprestato ad altri team, per poter giocare con maggiore continuità. Di certo c’è che è stata rinnovata la comproprietà di Mirante con la Juve. Nello scorso torneo Mazzarri ha scelto quasi sempre Castellazzi tra i pali, con Mirante impegnato in alcune occasioni in campionato e nelle Coppe, e con il giovane Fiorillo lanciato nelle ultime due partite stagionali. Una cosa importante da ricordare è che il preparatore tecnico dei portieri sarà quest’anno Guido Bistazzoni, altro personaggio molto gradito al pubblico sampdoriano e, aggiungo io, bravissimo sotto il profilo professionale, tecnico ed umano.

Ma chiediamo subito a Battara cosa ne pensa della situazione attuale, in merito ai portieri-Samp
Intanto partirei da Bistazzoni. L’ho allenato per diversi anni; aveva grandi qualità. Ed in più era un ragazzo che sapeva dare tantissimo, direi tutto sé stesso, per la causa. Durante gli allenamenti gli potevo chiedere qualunque cosa, e lui non si tirava mai indietro. Sono certo che nel ruolo di Mister dei portieri farà benissimo: è molto preparato, ed è anche intelligente.

Vuoi darci una tua opinione su Mirante e Castellazzi?
La mia impressione è positiva su entrambi. Certo, Mirante non ha avuto modo di giocare parecchio, però nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto. Per quel che riguarda Castellazzi, io penso che Luca sia un ottimo portiere, molto attento e professionale; mi sembra di poter dire che la sua stagione si sia comunque chiusa con un consuntivo finale positivo.

E Fiorillo? Le due prestazioni di fine campionato hanno suscitato alcune perplessità. Troppa emozione per il giovane e promettente portiere?
Mi sembra che il ragazzo possieda buonissime qualità di base, e possa naturalmente migliorare ancora parecchio, sia a livello tecnico che comportamentale. Quando parlo di “comportamento”, lo dico per i non addetti ai lavori, intendo ovviamente il comportamento in campo, durante le partite. Ha di certo un bel fisico, un buon… “muso”, ed ha raccolto sino ad ora grandi successi con la Primavera, come lo scudetto e la Coppa Italia di categoria. E’ indubbio che a Palermo qualcosa non è andato per il verso giusto: nei gol presi si sono manifestate due tipologie di errore; nel primo caso, uno grave di tipo tecnico, quando sulla parata si è fatto sfuggire il pallone, mentre nel secondo caso, di tipo comportamentale, quando si è fatto intercettare l’appoggio di piede ad un compagno di difesa. Cose che capitano: il ragazzo avrà sicuramente metabolizzato gli errori e cercherà, con l’aiuto di chi lo segue, di non commetterli più.

Scusa Piero, ti faccio una domanda diretta: per te sarebbe meglio che Fiorillo andasse a fare esperienza, che so, in cadetteria, o rimanesse a giocarsi il posto a Genova?
Non posso esprimere pareri in merito: oggi, quando parlo di un portiere, e in questo caso di Fiorillo, lo faccio da semplice osservatore. Sarà chi lo allena che potrà avere idee precise al riguardo. Non certamente il sottoscritto.

Molti hanno addirittura indicato Fiorillo come il possibile erede di Buffon. Quando allenavi tu, c’era un certo ragazzo bolognese, molto giovane anche lui, che sembrava davvero essere una grande promessa
Su Pagliuca ricordo benissimo un aneddoto, in proposito: all’epoca il numero uno era Guido Bistazzoni, poi c’era Bocchino, infine Pagliuca. Boskov e Borea erano propensi a cedere Gianluca in serie C, per farsi le cosiddette ossa. Pagliuca era piuttosto giù di morale, e venne da me. Di lì a poco mi convocò il Presidente. Mantovani mi chiese, senza tanti giri di parole, cosa pensassi della situazione. E senza tanti giri di parole gli risposi che per me era meglio tenerlo alla Samp, e che dopo dieci anni il ragazzo sarebbe diventato il numero uno in Italia. Mantovani sorrise, mi spiegò che anche lui la pensava così, ma che voleva sentirselo dire da me. E così Pagliuca non venne imprestato a nessuno.

Come si comportava Pagliuca in allenamento?
Bene, molto bene. Lavorava molto. E’ da sottolineare anche il grande apporto che ebbe Giulio Nuciari, il suo Secondo, sulla crescita di Pagliuca. La professionalità di Nuciari, il suo grande impegno e la sua disponibilità, hanno sempre obbligato Gianluca a dare il massimo, ad ogni allenamento. A volte avere un compagno di reparto così positivo, può diventare un grandissimo stimolo, un aiuto importante per il portiere titolare.

Tu che sei stato un autentico precursore, in materia di creazione di metodologie applicate alla tecnica specifica dell’allenamento dei portieri, hai sicuramente anche contribuito alle ottime performances di quella che si potrebbe anche definire una autentica “Scuola Samp” di bravissimi Numeri Uno. Cosa ne pensi?
Si, credo che la Sampdoria sia stata parecchio fortunata, sin dai suoi albori, riguardo alla bravura dei suoi estremi. E’ sempre stata una tradizione di ottimi difensori della porta, non ci sono dubbi. Non esiterei a definirla appropriatamente come una vera e propria “scuola”, dove vengono coltivati, o recuperati, numeri uno di grande importanza. Mi viene in mente un nome, così su due piedi: Mauro Ferron, preso a 30 anni, a parametro zero, da molti considerato ormai sul viale del tramonto, e protagonista di numerose ottime stagioni con la nostra casacca.

Ascolta, Piero: quando giocavi, ti giravi spesso verso la Gradinata Sud, durante le partite decisive e tesissime per raggiungere la salvezza, per caricare e galvanizzare i supporters doriani nei momenti di grande difficoltà; cosa vuoi dire ora a loro, in prossimità dell’inizio della nuova avventura prossima?
Dobbiamo essere sinceri: l’anno scorso i risultati non ci hanno fatto sorridere, e questo soprattutto per l’epilogo negativo della finale di Roma; sennò saremmo ora qui a parlare di altre cose… In realtà non credo che la scorsa stagione sia da definire negativa ad oltranza. Certo: il piazzamento ottenuto dai nostri “cugini” ha un po’ lasciato il segno sui nostri affezionati tifosi: può essere che questo fatto possa indurre la dirigenza a voler impostare una compagine più forte e competitiva. E’ ovvio che molto dipenderà dalla conferma di autentici pezzi da novanta, quali Cassano e Pazzini. Oltre ad acquisti mirati, per il gioco del nuovo mister Del Neri, ed al rientro dei nostri bravi giovani dati in prestito, ed ora prossimi al ritorno in blucerchiato. Dobbiamo in ogni caso essere fiduciosi e, naturalmente, non smettere mai di sostenere, con affetto ed assiduità, la nostra cara ed amata Sampdoria.

Parole e musica del mitico BATMAN, al secolo Piero Battara, sampdoriano autentico con la Samp nel cuore. Arrivederci a tutti alla prossima settimana.
Roberto Minoliti

Lunedì 29 giugno 2009 alle 14:00:38
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova


































Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News