Notizie cronaca genova Liguria News Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 22.20 del 24 Giugno 2018

"Ci scusiamo per il disagio": davvero?

`Ci scusiamo per il disagio`: davvero?

Genova - Il maltempo che ha contraddistinto questo Maggio "pazzerello" (lo sconvolgimento delle stagioni ci obbligherà a rivedere i vecchi adagi) ha lasciato il suo segno anche sui passeggeri dei treni liguri. È di ieri la notizia, anticipata da Cdg, dei pesanti disagi provocati dall'allagamento di una galleria ferroviaria nelle Cinque Terre, nei pressi della stazione di Riomaggiore. Gli sventurati rimasti "ostaggio" dei treni imbottigliati, uno in fila all'altro in attesa di transitare sull'unico binario agibile, hanno subito paurosi ritardi e, nella maggior parte dei casi, sono rimasti completamente ignari del destino loro riservato. Ripartiremo, si sono chiesti i viaggiatori nel buio delle gallerie? E, se si, quando? Queste domande non hanno ricevuto risposte e i passeggeri, quando i loro cellulari non erano "ammutoliti" dall'assenza di segnale tipica dei tunnel, chiamavano casa trasmettendo sensazioni ma nessuna notizia certa. Al di la della ripetitività del fenomeno (Carlo Palmieri, leader del Comitato Pendolari, spiega che "gli allagamenti di queste gallerie sono una costante dei periodi piovosi") quello che stupisce è la mancanza di quel minimo di buona creanza che dovrebbe spingere i capo treno ad attivare il microfono e rassicurare (anche con quella dose di ironia che, in casi simili, fa miracoli) coloro che sono attesi a un appuntamento, a cena o dovunque essi debbano andare. Riparare gallerie erose dal tempo e dagli elementi è operazione costosa (che sarà comunque meglio pianificare in fretta, prima che qualche convoglio venga trascinato in mare da una frana) parlare ai passeggeri invece è completamente gratuito. Perchè se il microfono è utile per ricordarci che "è vietato aprire le porte esterne e scendere prima che il treno sia completamente fermo nella stazione di fermata prevista" lo sarebbe anche di più per spiegare ai passeggeri che il "nostro treno dovrà attendere il transito di altri due convogli prima di poter ripartire e che l'attesa si protrarrà per circa un'ora". Sarebbe un gesto minimo, utile, elegante, permetterebbe ai viaggiatori di avvertire le famiglie, gli amici, i luoghi di lavoro ed eviterebbe rabbia e lamentele che minano la fiducia (di per se scarsissima) che italiani e turisti hanno del nostro sistema ferroviario. Basterebbe un sorriso, talvolta, mostrare comprensione e solidarietà per un problema che, in quel momento, colpisce tutti. Condividere le informazioni con chi ne ha più bisogno (i passeggeri che, pensate, hanno una vita propria) dovrebbe essere un dovere. Un ultimo appunto: per quanto io ricordi che l'Ing. Moretti, Amministratore Delegato di Trenitalia, avesse suggerito ai passeggeri di portare panini e coperte (perchè non si sa mai, come se Alitalia suggerisse di mettere nel bagaglio a mano anche un costume) nessuno si aspetterà di certo che qualcuno segua il suo consiglio. Un tramezzino e una lattina di Heinecken costano, al carrellino mini bar, 7 euro sonanti: il margine non è forse sufficiente a garantire un contributo ai viaggiatori in difficoltà? Non avrei mangiato il suo acidulo tramezzino, caro Ingegnere, ma se ieri sera qualcuno me l'avesse offerto il mio articolo, oggi, avrebbe un tono ben diverso.
Ci pensi su.

Mercoledì 12 maggio 2010 alle 16:00:18
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova


































Uffici redazione: Palazzo Ducale, primo piano del cortile maggiore
Piazza Matteotti 9, 16123, Genova - tel. (+39) 010 8935042 fax (+39) 010 8934973

Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News