Notizie cronaca genova Liguria News Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 11.00 del 23 Aprile 2018

Genoa-Milan: il rischio sottovalutato

Genoa-Milan: il rischio sottovalutato

Genova - Nelle ultime settimane si è parlato molto di livelli di sicurezza e prevenzione, purtroppo per fatti molto più seri di una partita di calcio, però quanto avvenuto ieri sera all’esterno del Ferraris pochi minuti dopo il fischio d’inizio di Genoa-Milan qualche dubbio lo ha lasciato.
Due stagioni fa dopo giorni intensi di comunicati, rimpalli di responsabilità e polemiche si arrivò a giocare a porte chiuse, con i rossoneri a casa ed un nutrito gruppo di rossoblu in corteo fino al luogo dell’omicidio di Vincenzo Spagnolo. La decisione del Prefetto, presa in tutta fretta a poche ore dal match, scontentò un po’ tutti, in primis giustamente abbonati e sostenitori del Grifone.
Nel febbraio scorso, alla luce anche del grande impegno dei due club, della famiglia di Spagna e delle Istituzioni, il Viminale decise di far tornare gli ultras del Milan a Marassi per la prima volta sedici anni dopo l’omicidio del ragazzo per il quale pochi giorni prima era stato anche inaugurato un monumento proprio nel piazzale della tragedia. Non si registrarono momenti di tensione fra le due tifoserie, nonostante entrambe dimostrarono chiaramente di non aver dimenticato quel triste giorno di gennaio, un particolare che è stato tralasciato alla vigilia della partita di ieri.
In settimana si è parlato esclusivamente dell’aspetto sportivo, lasciando in secondo piano quello dell’ordine pubblico, affrontato però con decisione dalla Questura che ha messo a punto tutte le misure necessarie, bloccando anche l’accesso in un tratto di via Monnet deviando il traffico pedonale su via Canevari, proprio nel luogo in cui sono avvenuti i tafferugli.
A questo punto viene da chiedersi perché si sia deciso di giocare la partita in notturna e per di più in un giorno lavorativo, con ovvi problemi dettati dal traffico e soprattutto con il buio a rendere più complicata la gestione dei momenti di tensione che hanno costretto la Polizia ad utilizzare i lacrimogeni. Una scelta che ancora una volta ha penalizzato i tifosi, per qualche minuto con gli occhi lucidi e la gola in fiamme ed ha riaperto una ferita che forse non si rimarginerà mai.
Scegliere il fischio d’inizio alle 20.45 anziché alle 15 o alle 12.30 è stato un errore che probabilmente poteva essere evitato con un po’ di buon senso e poco importa se sia stato dettato dalle logiche televisive o dalla carenza di personale per le Forze dell’Ordine, perché a pagare ancora una volta è stata Genova.

Sabato 3 dicembre 2011 alle 15:21:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova
































Uffici redazione: Palazzo Ducale, primo piano del cortile maggiore
Piazza Matteotti 9, 16123, Genova - tel. (+39) 010 8935042 fax (+39) 010 8934973

Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News