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Ultimo aggiornamento ore 21.45 del 20 Aprile 2018

L'Editoriale/ Corso Quadrio, dove tutto è possibile

L´Editoriale/ Corso Quadrio, dove tutto è possibile

- E così, a quanto pare, il mercato abusivo di via Turati sarà trasferito in corso Quadrio: lo ha deciso la giunta presieduta da Marco Doria con un provvedimento che ha già scatenato il finimondo. Sembra che chiunque si trovi in zona Palazzo Tursi, con l'esclusione, immagino, dei commercianti abusivi, si senta autorizzato a lanciare una frecciata al sindaco di Genova che, se non altro, ha mostrato di avere un gran carattere, anche quando si tratta di prendere la decisione sbagliata.
Con il "salvinismo" che galoppa, gli immigrati che premono e l'Europa che se ne infischia, sarebbe stato socialmente più accettabile sgombrare il mercatino con i paracadutisti della Folgore, piuttosto che trovargli una nuova collocazione: e, invece, col bilancino del compromesso, Doria ha cercato di portare a casa un risultato che accontentasse tutti. E, ovviamente, non ha accontentato nessuno.
Per capire se l'ipotesi del trasferimento abbia senso oppure no, può venirci in soccorso un'analisi linguistica della questione; "Mercato abusivo di via Turati": che sia un mercato, pur con tutti i limiti della qualità della mercanzia, non c'è dubbio. Resta da capire se il problema sia il fatto che è "abusivo", oppure che si trova in "via Turati".
La questione non è secondaria: se un barista non emette lo scontrino e il suo locale è in via Turati la cosa non va bene. Ma se sposta la sede in corso Quadrio? È la località ad essere sbagliata o è l'abuso che non va?
Partendo da questo presupposto mi piacerebbe verificare se in corso Quadrio si possa parcheggiare in divieto di sosta o se sia possibile passeggiare nudi o se ci si possa sfogare colpendo i passanti con una mazza da baseball. Sono sicuro che tutto questo sia vietato in via Turati, ma in corso Quadrio?
Forse dall'analisi manca il dato orario: il mercato sarà aperto solo al mattino. Cioè in realtà il mercato abusivo sarà abusivo dopo pranzo, prima lo sarà un po' meno. Forse, quindi, in corso Quadrio i codici civile, penale e persino la Costituzione entrano in vigore dopo il caffè. Sono curioso di approfondire.
Ho anche pensato a una congiura politica contro il mazziniano Maurizio Quadrio, figura oggi meno nota rispetto a quel Filippo Turati che è stato celebre leader del primo Partito Socialista.
Ma no, alla fine ho convenuto che a Tursi non possano essere in astio con un patriota, per di più di sinistra.
E allora?
E allora chiediamolo al Sindaco qual è il motivo di questa decisione. Che di per sé significa poco ma che nel nostro contesto è invece importantissima.
Perché lo so anche io che gli abusivi di via Turati sono dei poveri diavoli che cercano solo di mettere assieme il pranzo con la cena; è chiaro che toglierli dal fondo di via San Lorenzo, il salotto buono del centro storico, è già un passo avanti; ed è anche ovvio che sia difficile per un Sindaco contrastare un fenomeno che, se resta nell'illegalità, finisce per spostarsi da un punto all'altro senza controllo.
Ma legalizzare l'illegale solo perché è difficile da reprimere non è una soluzione accettabile. È una resa che le istituzioni non possono permettersi, un tradimento dei più banali principi del vivere civile e uno schiaffo a quei disperati (un altro aggettivo non ce l'ho) dei commercianti veri, che combattono ogni giorno la loro guerra contro uno stato che è famelico dove può e chiude un occhio, talvolta due, dove non c'è nulla da grattare. Questo, i genovesi, anche quelli che con Salvini non hanno nulla da spartire. non possono accettarlo. Il Sindaco dimostri che i cittadini sono davvero tutti uguali e che non c'è nessuno più uguale degli altri.
Ah, una domanda: ma voi ci avete mai comprato qualcosa al mercatino abusivo?

Mercoledì 17 giugno 2015 alle 07:45:42
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