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Ultimo aggiornamento ore 21.25 del 10 Dicembre 2019

Foibe, Muzio alla commemorazione per i 25 anni della posa del cippo a Staglieno

Foibe, Muzio alla commemorazione per i 25 anni della posa del cippo a Staglieno

Val Bisagno - Il consigliere regionale Claudio Muzio, nella sua veste di segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Liguria, ha preso parte stamane presso il cimitero monumentale di Staglieno, in rappresentanza della Regione, alla commemorazione dei caduti dell’Istria, del Carnaro e della Dalmazia, in occasione del 25° anniversario della posa del cippo che li ricorda. Presenti anche il vice-sindaco di Genova, Stefano Balleari, il consigliere metropolitano Paolo Sinisi, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Alice Salvatore.

La manifestazione è stata promossa, come ogni anno, dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, attraverso il presidente del Comitato Provinciale di Genova, Emerico Radman. Dopo la deposizione delle corone presso il cippo e la celebrazione della Santa Messa, la commemorazione si è conclusa con i saluti e ringraziamenti alle istituzioni presenti da parte del presidente Radman.

«Queste occasioni di memoria sono molto importanti – ha dichiarato Muzio al termine della commemorazione – e per me particolarmente toccanti. Ho visto con i miei occhi, due anni fa, i luoghi del martirio degli italiani di Fiume e della Dalmazia, accompagnando in rappresentanza della Regione gli studenti vincitori dell’annuale concorso bandito dall’Assemblea Legislativa della Liguria, ed è stata un’esperienza che mi ha colpito profondamente”.

“Per questo – ha proseguito il consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza – non posso non rilevare che l’Italia è davvero uno strano Paese: se da un lato ha giustamente istituito il Giorno del Ricordo per diffondere la conoscenza della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, dall’altro lato continua a mantenere in vita l’onorificenza al maresciallo Tito di ‘Cavaliere di Gran Croce decorato di gran cordone’ (la più alta prevista dagli ordinamenti di benemerito internazionali della Repubblica italiana), conferita dal presidente della Repubblica Saragat nel 1969».

«Per sanare questa situazione – conclude Muzio - come rappresentanti di Forza Italia in Consiglio Regionale io e il collega Angelo Vaccarezza abbiamo presentato una mozione con cui chiediamo che vengano revocate tutte le onorificenze concesse in passato dallo Stato italiano al maresciallo Tito. Riteniamo ingiusto che da un lato si commemorino le morti e dall’altro si diano onorificenze ai carnefici».


Giovedì 23 maggio 2019 alle 17:00:08
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