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Ultimo aggiornamento ore 17.55 del 24 Settembre 2018

Emergenza Genova, le proposte del Partito Democratico

I punti cardine sono stati illustrati in una conferenza stampa

Emergenza Genova, le proposte del Partito Democratico

Val Polcevera - Conferenza stampa da parte da parte dei Gruppi in Regione e in Comune del Partito Democratico e i Municipi coinvolti sull'emergenza Genova. «Al momento il Consiglio dei Ministri ha stanziato complessivamente 33,5 milioni di euro che sono risorse ancora del tutto insufficienti per farsi carico di quanto accaduto».

Tessuto economico - «Considerato l'impatto del crollo del ponte Morandi sulle attività economiche genovesi, e segnatamente sulle attività portuali di quello che è oggi il primo scalo d'Italia, riteniamo opportuno istituire per Genova una Zona Economica Speciale, con i relativi incentivi previsti dalla disciplina in materia - dichiarano - Il Governo Gentiloni, nel 2017, aveva istituito cinque ZES, privilegiando i porti dell'Italia meridionale e stanziando 200 milioni di euro. Dopo i fatti di Genova riteniamo l'istituzione di tale area speciale una misura fondamentale per venire incontro alle esigenze dei tanti soggetti economici che gravitano attorno all'economia portuale.

Opere - «Noi siamo interessati a verità e giustizia. Le responsabilità verranno accertate dalla magistratura. Autostrade paghi fino in fondo il nuovo ponte autostradale; le opere provvisorie per ripristinare la viabilità cittadina e portuale; le spese di ricollocamento degli sfollati; le spese per il risarcimento danni subiti dalle attività produttive e commerciali coinvolte; tutti i danni subiti diretti e indiretti. Temiamo che la guerra di carte bollate tra Governo e Autostrade abbia, come unica conseguenza, oltre a un inevitabile e interminabile contenzioso, il rischio di bloccare la realizzazione della Gronda autostradale - proseguono - La Gronda di Ponente è finanziata dagli aumenti tariffari previsti dalla concessione e rappresenta per Genova un'opera fondamentale e irrinunciabile al pari del Terzo Valico e del nodo ferroviario genovese».

Casa - 664 persone, 331 famiglie sono senza casa. Siano trattati analogamente agli interferiti della Gronda, secondo quanto previsto dal PRIS: indennizzo a prezzo di mercato +43.000 euro, in alternativa consegna di un nuovo appartamento pagato da Autostrade

Lavori - Dopo la tragedia si rischia il disastro economico se Genova e il suo porto resteranno isolati. Priorità assoluta alla realizzazione delle opere (in parte in corso) che possono costituire un bypass del Ponte Morandi tra i caselli Genova Aeroporto e Genova Ovest: lotto 10 (collegamento Strada a mare con Casello Genova Aeroporto); collegamento tra Strada a Mare e Val Polcevera (Via Perlasca/Via Tea Benedetti); conclusione dei lavori su lungomare Canepa; nodo autostradale San Benigno (Accesso Genova Ovest). Bene le proposte del Sindaco tese a potenziare la viabilità in Valpolcevera (Corso Perrone e Campasso) e realizzare un percorso interno alle aree Ilva per connettersi alla viabilità interna portuale».

Trasporti - «Oltre alla viabilità portuale, il crollo del Morandi infligge un duro colpo alla mobilità urbana. Servono subito risorse certe per finanziare l’ampliamento del trasporto pubblico locale. Previsione di risorse straordinarie da Stato e Regione a integrazione del Fondo regionale trasporti per estendere il servizio pubblico urbano e metropolitano e quello ferroviario; garantire gratuitamente e fino alla mezzanotte il servizio della metropolitana sull’intera tratta Brin-Brignole; realizzazione di parcheggi di interscambio nel quartiere di Rivarolo (via Pisoni) e nel ponente cittadino; potenziamento delle frequenze dei bus interni alla Val Polcevera; prevedere un servizio dedicato al trasporto degli studenti per collegare la stazione della metropolitana di Dinegro con piazza Montano per l’inizio dell’anno scolastic; potenziare le corse del Nave Bus ed estendere il servizio a Pra’ dove è già stato realizzato il molo di attracco; prevedere uno sconto dell’abbonamento per i residenti del ponente cittadino
e della Val Polcevera e un’esenzione per gli sfollati, in modo da incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico; potenziare il servizio ferroviario tra Savona e Genova senza diminuire i treni metropolitani che partono o arrivano da/a Genova Voltri per non penalizzare l’utenza pendolare urbana; estendere a tutto il nodo genovese la gratuità di accesso alle autostrade per i cittadini genovesi nel periodo dell’emergenza; prevedere l’esenzione del pedaggio anche per gli autotrasportatori e i mezzi di soccorso in transito sul nodo di Genova.

Sanità - «Proponiamo di estendere h 24 l’attività del punto di primo intervento dell’Ospedale Gallino e trasformare il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Voltri in DEA di 1° livello per sgravare quello di Villa Scassi», concludono gli esponenti del Pd.


Martedì 21 agosto 2018 alle 13:50:36
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