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Ultimo aggiornamento ore 12.00 del 17 Ottobre 2018

Ponte Morandi, Rete a Sinistra: «Pronte sette proposte per fronteggiare l'emergenza»

Ponte Morandi, Rete a Sinistra: «Pronte sette proposte per fronteggiare l´emergenza»

Val Polcevera - «Sette atti consiliari che abbracciano economia e imprese (con l'introduzione della "free tax area"), viabilità e trasporto sostenibile, sanità, organizzazione del lavoro, sicurezza sul territorio»: queste, in sintesi, le proposte del gruppo consiliare Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria per fronteggiare l'emergenza sociale ed economica provocata dal crollo di ponte Morandi. Provvedimenti che potrebbero essere immediatamente applicabili, saranno presentati e discussi durante il Consiglio Regionale deliberante di venerdì 28 Settembre.

«Sette proposte costruite partendo dalle esigenze dei cittadini e dalla valutazione dei disagi nelle aree colpite. Guardiamo anzitutto alle crisi economiche e occupazionali che vanno profilandosi nella zona, indicando il modello "Free Tax Area" per recuperare competitività delle imprese senza penalizzare il gettito fiscale - dichiara Gianni Pastorino - Proponiamo un'organizzazione sanitaria di prossimità, introducendo la figura dell'infermiere di comunità per superare l'isolamento della Valpolcevera e la difficile mobilità del medio-ponente. Avanzeremo proposte che partono dalla conoscenza del territorio, come il progetto di riconvertire alla mobilità dei mezzi pubblici l'ex linea ferroviaria merci da Santa Limbania a Pontedecimo. Infine ci sono le questioni di vivibilità e sicurezza del territorio, tradotte in mozioni sull'elisoccorso sanitario e sulle dotazioni di mezzi e personale per i Vigili del Fuoco. Un contributo di idee con cui, ancora una volta, Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria dimostra che è capace di fare un'opposizione costruttiva, di contenuto - prosegue - Un patrimonio di qualità politica che, come gruppo consiliare, porteremo alla discussione del 28 settembre. Metteremo la maggioranza alla prova della sua responsabilità: vedremo se recepirà in tutto o in buona parte le nostre proposte, se sarà pronta a cogliere le novità e se si impegnerà a realizzarle».

«Per quanto di competenza regionale, è necessario intervenire immediatamente per limitare i danni e rilanciare il tessuto socioeconomico di un territorio ferito. Forse il Governo non ha ben compreso che il crollo di ponte Morandi non è né una questione locale, né tantomeno regionale: non ci stiamo giocando solo il nord-ovest, ma la tenuta economica dell'intero Paese - aggiunge Francesco Battistini - Il porto di Genova è il primo d'Italia per traffico merci ed è la principale porta europea nel Mediterraneo. Genova col suo tessuto sociale, imprenditoriale, lavorativo e infrastrutturale è il motore logistico d'Italia. Abbiamo bisogno di interventi rapidi; noi, per quanto ci riguarda, agiamo con responsabilità e mettiamo a disposizione del Consiglio Regionale queste 7 proposte. Lo dobbiamo anzitutto alle vittime, alle loro famiglie e alle centinaia di sfollati che da quel giorno di agosto sono stati strappati alla propria quotidianità; ma lo dobbiamo anche a tutta la popolazione della Valpolcevera e del ponente metropolitano».





Mercoledì 26 settembre 2018 alle 15:50:23
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