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Ultimo aggiornamento ore 15.30 del 26 Aprile 2018

La recensione: "Gli eroi sono finiti" di Andrea Campanella

La recensione: `Gli eroi sono finiti` di Andrea Campanella

- La Spezia, domenica 5 novembre 1972. Il segretario DC Arnaldo Forlani denuncia, durante un comizio al Teatro Civico della Spezia, che il tentativo reazionario messo in atto da forze di estrema destra è ancora in atto. Il giornalista Romeo Bertani comincia a scavare.
L’anno seguente scoppia il caso del tentato golpe denominato “La rosa dei Venti”, con epicentro a La Spezia e a Padova.
Romeo Bertani sparisce. Trent’anni dopo, il figlio Alvise, commissario di polizia, si trova a che fare con alcune sparizioni inspiegabili. Comincia una vicenda che gli cambierà la vita e gli svelerà verità sepolte.

Un noir politico, ambientato alla Spezia, che unisce il passato e il presente attraverso gli intrecci della storia, tra gli anni ’70 e i giorni nostri, in una ricerca di verità e giustizia che trova i suoi perni nella vicenda della “Rosa dei Venti” e nella divisione Decima Mas il cui culto, ancora oggi, persiste nella nostra città.
Camapanella svolge un ottimo e non facile lavoro, soprattutto per quanto riguarda le perfette ricostruzioni storiche del suo romanzo che riesce a far trasparire anche nella veridicità di quelle create dalla pura fantasia.
Scritto in maniera semplice, di facile lettura, “Gli eroi sono finiti” racconta del commissario Alvise Bertani, figlio di un giornalista scomparso durante gli anni settanta, Romeo, in circostanze mai chiarite; alle prese con nuove sparizioni che lo riporteranno indietro nel tempo a confrontarsi con situazioni ormai dimenticate ma mai realmente risolte. Campanella mescola con perizia, senza mai scendere troppo nei particolari, la realtà storica italiana e spezzina con la fantasia letteraria; in una miscela di fantapolitica e storia reale ci immerge nell’Italia nascosta della destra fascista, racconta dell’operazione Rosa dei Venti, della divisione Decima Mas e della realtà neofascista che negli anni ha preso sempre più forza sul suolo nazionale e alla Spezia.
Campanella, con il suo primo romanzo, colpisce per l’eccezionale capacità “visiva” (si nota il suo passato da sceneggiatore di fumetti), riesce con maestria a disegnare i contorni della città, calandoci dentro i suoi personaggi; la sua Spezia è quella reale, sono i suoi quartieri, i suoi locali, la sua gente.
A dir poco eccezionale il dialogo in dialetto spezzino che Alvise Bertani ha con Sergio, un ex partigiano, “un’istituzione del quartiere”.

Un bel romanzo, stilisticamente semplice ma non per questo meno interessante. Una pecca forse la scarsa caratterizzazione dei personaggi e la brevità della storia che in alcuni punti, forse, poteva essere sviluppata meglio. Non può comunque mancare dalla nostra libreria.

L’AUTORE:

Andrea Campanella (1965) vive e lavora alla Spezia. E' il co-fondatore del magazine CUT UP e del sito www.cut-up.net. Si occupa di fumetto, cinema, tv, cultura hard-core e musica. Ha iniziato nella metà degli anni '80 come mail artist, partecipando tra l'altro alla "Vetrina delle produzioni giovanili mediterranee" insieme a Vittore Baroni, Daniele Brolli, Motus, G.M.M. etc etc.
Lasciata l'Università (Lettere Moderne) ha continuato a occuparsi di cinema e a scrivere, tanto che nel 1996 pubblica la raccolta autoprodotta IL GRANDE FLOYD, il cui racconto omonimo viene pubblicato nello speciale della rivista Blue in collaborazione con Derive/Approdi LA SECONDA RIVOLUZIONE SESSUALE. Nel 1999 un altro racconto "Tutti occhi (we have explosive)" viene incluso nella raccolta MOLTE PIU' COSE edito da Castelvecchi. A novembre, durante l'edizione 2003 di Luccacomics, presenta "L'ULTIMO TRENO DELLA NOTTE" per i disegni di Pako, fumetto ispirato alla vita del padre e ambientato nell'Italia degli anni '50 a Monterosso, borgo delle Cinque Terre. Dal 2003 si dedica quindi all'attività di soggettista e sceneggiatore di fumetti, tra cui "ORANGE CRASH", disegnato da Dos, "ELEPHANT" con Maria Viggiani. Ha creato la serie DUM DUM GIRLS, protagoniste le sorelle Carli, due ragazze dotate di poteri esp e "ROUND AND ROUND" con Hannes Pasqualini. "Round and Round" narra le vicende pugilistiche di un grande boxeur spezzino, Bruno Visintin, attivo negli anni 50/60, campione europeo dei superwelter, bronzo olimpico a Helsinki nel 1952 e protagonista di mitici incontri con Duilio Loi. Insieme al videomaker Gianluca Locci , Andrea ha realizzato un documentario di 40' con materiale d'epoca e una lunga intervista a Visintin. Nel 2004 esce IMMUNE, volume che raccoglie racconti editi e inediti, dalle atmosfere cyber e steampunk, con una buona dose di linguaggio esplicito e situazioni hard core. La prefazione è curata da Antonio Caronia e comincia così: "Andrea Campanella non è un uomo, è un network..." Nel 2005 ha dato vita alla fumettoteca Magnus presso il centro Multimediale "Dialma Ruggiero" della Spezia e alla rassegna "Grafite". Ha curato i seminari di cinema "Il Sipario Strappato" dal 2003 al 2006. Per il Comune di Sarzana, insieme al gruppo di Cut Up, ha curato per due anni la rassegna sui nuovi linguaggi FAQ.


TITOLO: “GLI EROI SONO FINITI”
AUTORE: ANDREA CAMPANELLA
EDITORE: FRATELLI FRILLI EDITORI
PREZZO: 9,90 €

Domenica 11 ottobre 2009 alle 11:30:36
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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